Comune di Ricadi: nuovo ingresso in Consiglio con…quattro voti

Al dimissionario Francesco Laureana subentra il terzo dei non eletti della c.d. “lista civetta”. E le "anomalie" a Capo Vaticano e dintorni continuano…

Al dimissionario Francesco Laureana subentra il terzo dei non eletti della c.d. “lista civetta”. E le "anomalie" a Capo Vaticano e dintorni continuano…

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Deliberata dal Consiglio comunale di Ricadi, la surroga del consigliere Francesco Laureanaeletto nelle amministrative del giugno 2016 con 10 voti – con il terzo dei non eletti della lista “Ricadi Futura”, Luciano Schiariti. Il secondo della lista che candidava a sindaco Michele Artesi (140 voti in totale), ovvero Giuseppe Parisi destinatario di 10 preferenze, ha infatti rinunciato a sedere in Consiglio al posto del dimissionario Francesco Laureana lasciando così campo libero a Luciano Schiariti, destinatario nel giugno del 2016 della bellezza di ben…quattro voti (leggasi 4). Non conosciamo i motivi personali per i quali Francesco Laureana ha rinunciato ad esercitare la carica di consigliere comunale. Era già stato tuttavia evidenziato dalla stampa, all’atto della presentazione della lista “Ricadi Futura” – definita “civetta” dagli stessi sostenitori della lista “Ricadi bene comune” che ha candidato a sindaco Giulia Russo – che Francesco Laureana sino al 2016 ha sempre svolto la sua attività politica non a Ricadi, bensì a Limbadi dove ha ricoperto la carica di consigliere comunale dal 31 maggio 2011 all’11 aprile 2014 e poi quella di assessore dal 27 maggio 2007 al 20 febbraio 2010. Sulla carta, quindi, all’interno del Consiglio comunale, Luciano Schiariti (pur eletto con soli quattro voti) potrà andare a rinforzare l’opposizione consiliare – “sale” di ogni democrazia – sgomberando il campo da evidenti “anomalie” e legami che hanno caratterizzato – e reso unica nel Vibonese – la presentazione delle liste nel 2016 per la conquista del Comune di Ricadi. Da ricordare, infatti, che – numeri alla mano – senza la presentazione della lista “Ricadi Futura” (che ha ottenuto 140 voti, ovvero il 6,42%) non sarebbe stato raggiunto il quorum (50% + 1 degli aventi diritto al voto) per rendere valida la competizione elettorale e la vittoria della lista “Ricadi bene comune” con Giulia Russo sindaco (che ha ottenuto 2.039 preferenze ovvero il 93,57% dei voti). I due delegati della lista dell’ex sindaco Pino Giuliano (la cui amministrazione è stata sciolta nel 2014 per infiltrazioni mafiose confermate dal Tar e dal Consiglio di Stato) sono stati inoltre uno (Michele Artesi) candidato a sindaco a capo della “lista civetta” denominata “Ricadi Futura”, l’altro (Ignazio Pontoriero, già segretario cittadino del Pd di Ricadi) delegato della lista predestinata alla sicura affermazione (quella di Giulia Russo). Da sottolineare, infine, che la lista vincente di Giulia Russo, pur prevedendo il Consiglio comunale di Ricadi la presenza di 12 consiglieri, si era fermata a 10 candidati, mentre quella di Michele Artesi si era fermata a 9, con la presentazione in quest’ultimo caso persino di candidati residenti in comuni diversi da Ricadi (Spilinga) che non si sono potuti neanche votare loro stessi. Le schede bianche e nulle, sommate insieme, erano state invece ben 317, cioè il 12,69% dei voti, ovvero il doppio del 6,42% della lista “Ricadi Futura”. Ora, quindi, il nuovo ingresso in Consiglio comunale, proprio fra le fila di “Ricadi Futura”, di Luciano Schiariti (in foto) forte dei suoi quattro voti. Più che sufficienti a Ricadi, a quanto pare, per ricoprire cariche pubbliche elettive. 

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