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Rinascita Scott: non regge a Vibo l’accusa di tentato omicidio, assolto l’imputato

Si tratta di uno stralcio della nota inchiesta che ha visto in questo caso finire sotto processo un giovane di Pizzo

Rinascita Scott: non regge a Vibo l’accusa di tentato omicidio, assolto l’imputato

Assoluzione per non aver commesso il fatto. Questa la sentenza del Tribunale di Vibo Valentia (presidente Tiziana Macrì, a latere i giudici Luca Bertola e Alessio Maccarone) nel processo che vedeva imputato – in uno stralcio dell’operazione Rinascita ScottNicola Murmora, 33 anni, di Pizzo Calabria, difeso dagli avvocati Pasquale Contartese e Brunella Chiarello. Dopo una decina di udienze, i difensori sono riusciti a dimostrare al Collegio l’estraneità del proprio assistito rispetto alle contestazioni. Nicola Murmora era accusato del reato di tentato omicidio poiché il 2 agosto 2017 per motivi “abietti e futili riconducibili al desiderio di vendetta per le violenze perpetrate precedentemente dalla vittima e dal gruppo di quest’ultima nel corso di una rissa, alla guida di un’autovettura avrebbe tentato di uccidere Domenico Camillò investendolo con l’auto – si legge nel capo d’imputazione – mentre quest’ultimo percorreva a piedi la via Marcello Salomone a Pizzo, scaraventandolo a terra e non riuscendo nell’intento per cause diverse dalla propria volontà. In precedenza Domenico Camillò (unitamente ad altri giovani) nel corso della rissa avrebbe invece violentemente percosso Francesco Murmora, fratello di Nicola.

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