Rinascita-Scott: passa ai domiciliari 68enne di Nicotera

Lascia il carcere in accoglimento di un’istanza difensiva. E’ accusato dell’estorsione ai danni della ditta impegnata nei lavori del campo polivalente coperto di Badia
Lascia il carcere in accoglimento di un’istanza difensiva. E’ accusato dell’estorsione ai danni della ditta impegnata nei lavori del campo polivalente coperto di Badia
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Lascia il carcere per gli arresti domiciliari Francesco Vardè, 68 anni, di Nicotera, accusato di concorso in estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Il gip distrettuale, Barbara Saccà, ritenendo che le esigenze cautelari possono essere contenute anche con la misura degli arresti domiciliari, ha accolto un’istanza presentata dall’avvocato Diego Brancia. In precedenza, invece, il Tribunale del Riesame aveva confermato la custodia cautelare in carcere.

Francesco Vardè è in particolare accusato di essere l’autore materiale di un’estorsione poiché, recandosi da Antonio Calabrese, titolare dell’omonima ditta individuale di Villa San Giovanni, aggiudicatario della gara per la realizzazione del campo polivalente coperto con annesso blocco spogliatoi “Oasi Sport – Gioventù”, in località Badia del Comune di Nicotera, avrebbe intimato all’imprenditore di continuare ad avvalersi per i lavori dei dipendenti e dei mezzi della “Vardè società cooperativa” di Nicotera, sebbene tale ditta fosse stata raggiunta da interdittiva antimafia. In concorso con Vardè, per lo stesso reato sono indagati pure Pasquale Gallone e Emanuele La Malfa di Nicotera.

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