Pestaggio al presidente della Cna vibonese: non regge la tentata estorsione

Una condanna e due rinvii a giudizio per il solo reato di lesioni. Giovanni Cugliari ed il fratello parti civili per l’aggressione subita a Pannaconi il 24 settembre dello scorso anno

Una condanna e due rinvii a giudizio per il solo reato di lesioni. Giovanni Cugliari ed il fratello parti civili per l’aggressione subita a Pannaconi il 24 settembre dello scorso anno

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Un anno per il reato di lesioni ai danni di Giovanni Cugliari, presidente della Cna di Vibo, titolare di una ditta di falegnameria a Maierato. Questa la pena inflitta dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco – al termine del processo celebrato con rito abbreviato – nei confronti di Lorenzo De Lorenzo, 27 anni, di Cessaniti, assolto però dalla più grave accusa di tentata estorsione. Per quanto riguarda le lesioni, lo stesso imputato le aveva subito confessate riconducendo la lite con Giovanni Cugliari a ragioni sentimentali. A giudizio per il reato di lesioni vanno invece Michelangelo Barbieri, 23 anni, e Gabriele Mantegna, 27 anni, il primo di Cessaniti e il secondo di San Costantino di Briatico. Nei loro confronti la Procura di Vibo – a seguito di indagini difensive dell’avvocato Giuseppe Bagnato – aveva deciso di non contestare a Barbieri e Mantegna anche l’iniziale accusa di tentata estorsione. Il processo per Barbieri e Mantegna si aprirà il 6 novembre prossimo dinanzi al Tribunale monocratico.

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 Giovanni Cugliari ed il fratello Antonino si sono costituiti parte civile nel procedimento penale con l’assistenza dell’avvocato Giovanna Fronte.

I tre imputati si trovano tutti a piede libero in quanto il 21 ottobre 2016 il Tribunale del Riesame di Catanzaro, presieduto dal giudice Giuseppe Valea, ha annullato gli arresti domiciliari disposti dal gip il 28 settembre dello scorso anno. Per il solo De Lorenzo, i giudici avevano disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.  Lorenzo De Lorenzo, a differenza di Barbieri e Mantegna, durante l’interrogatorio aveva infatti ammesso di aver picchiato Cugliari, ma per motivi sentimentali. L’accusa gli contestava il reato di tentata estorsione con data di commissione il 24 settembre scorso quando Cugliari sarebbe stato aggredito a Pannaconi dove era impegnato in alcuni lavori di falegnameria nell’abitazione di un’anziana del luogo.

Il difensore di Lorenzo De Lorenzo, l’avvocato Francesco Sabatino, al termine del verdetto del gup (il pm Concettina Iannazzo aveva chiesto la condanna alla pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione) ha dichiarato: “Esprimo soddisfazione per l’ampio verdetto assolutorio che ha ritenuto per il mio assistito del tutto insussistente la presunta richiesta estorsiva ai danni del presidente del Cna vibonese, Giovanni Cugliari. Al riguardo non posso non ricordare – ha spiegato l’avvocato Sabatino – e non censurare il clamore mediatico del tutto ingiustificato  che suscitò una vicenda che in alcun modo poteva avere caratteri estorsivi e che non ha retto ad un vaglio rigoroso del giudice”.

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