Briatico, la danza dei delfini al largo della costa (VIDEO)

Le immagini dei mammiferi, nello specifico “stenelle”, sono state girate da un pescatore del luogo. Paolillo (Wwf): «I nostri mari scrigno di biodiversità»

Le immagini dei mammiferi, nello specifico “stenelle”, sono state girate da un pescatore del luogo. Paolillo (Wwf): «I nostri mari scrigno di biodiversità»

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Delfini filmati nelle acque di Briatico
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A poche ore dall’avvistamento di un esemplare di capodoglio nelle acque antistanti Zambrone, la natura ha stupito con un altrettanto magnifico spettacolo documentato nel Vibonese. Protagonisti alcuni delfini, nello specifico “stenelle”, catturati in video dal telefonino di Giuseppe Prostamo. Pescatore di professione e figlio di pescatori, con la passione smisurata verso il mare, l’incredulo spettatore ha filmato le “prodezze” dei curiosi cetacei che nuotavano sotto il pelo dell’acqua.

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Immagini rese ancora più suggestive dalle ottime condizioni del mare vibonese, in una giornata di bonaccia e dal suggestivo colore blu cobalto. I mammiferi, noti per la loro indole “socievole”, hanno accompagnato e preceduto per un breve tratto l’imbarcazione sulla quale viaggiava Prostamo. Piroette e giochi nello specchio d’acqua davanti alla costa briaticese che hanno arricchito una giornata di normale attività di pesca.

Per Giuseppe Paolillo, responsabile del Settore conservazione del Wwf di Vibo Valentia e già corrispondente di zona per la Calabria del Centro studi cetacei, sentito da “Il Vibonese”, si tratta senza dubbi di esemplari di “stenelle”. Lo si evince soprattutto dalla presenza «di bande più chiare che partono dalla regione della testa e si spingono verso la pinna dorsale». Si tratta, come spiegato dal professionista, di animali “gregari” pertanto non è inusuale trovarli in gruppi. «Questi cetacei – ha continuato Paolillo – possono raggiungere i due metri e il peso 100 chilogrammi, mentre alla nascita misurano già un metro circa di lunghezza».

Attenzionati dalla comunità scientifica (che valuta costantemente il loro stato di salute perché soggetti a malattie epidemiche non pericolose per l’uomo), i loro avvistamenti sono frequenti nel Mediterraneo. «Sono animali che transitano nelle nostre acque. Uno spettacolo che ci fa comprendere la grande biodiversità dei nostri mari».

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