L’analisi del gip sull’agguato che ha portato alla morte del 19enne di Soriano Calabro. Nelle carte le intercettazioni e la paura di essere stati ripresi da una telecamera
Aula gremita per la cerimonia di insediamento della nuova guida del palazzo di Giustizia che conosce già molte bene la realtà del Vibonese e tutte le sue criticità. Le prime parole: «Più magistrati per un territorio che ha fame di giustizia»
Sono 36 in tutto le persone coinvolte, 15 sono finite in carcere. L’inchiesta concentrata sugli scontri tra le cosche Loielo e Emanuele per il controllo del territorio, costati la vita anche a un innocente
I progetti di morte degli Emanuele e dei Piscopisani contro Rinaldo Loielo e Filippo Pagano, le figure centrali del clan e l’incarico dato al futuro collaboratore Nicola Figliuzzi di uccidere Antonino Zupo
Il progetto denominato “Vibo città di tutte le epoche” cerca di offrire una visione organica della promozione turistica concepita per guidare i visitatori lungo i vari itinerari e facilitare l’esplorazione autonoma delle diverse aree
Tre gli imputati che devono rispondere a vario titolo degli agguati costati la vita a Mario Franzoni, Giuseppe Pugliese Carchedi, Michele Palumbo e Davide Fortuna. Contestati pure i ferimenti dei fratelli Bellissimo e di Francesco Macrì
Disposto l’immediato allontanamento dalla Calabria di un operaio che avrebbe rubato e usato indebitamente una carta di credito. Sanzioni per guida in stato di ebbrezza e senza patente
Il bambino è morto per asfissia nella casa dove viveva con la donna, ritrovata poi annegata a Torre dell’Orso. L’esposto del padre al Comune di Calimera con le parole inquietanti della 35enne: «Saluta bene Elia perché lo porto con me»
A lanciare l’allarme e a chiedere interventi di manutenzione che non possono più essere rimandati è l’ex consigliere comunale Antonio Piserà. In itinere un progetto da 4 milioni di euro per la messa in sicurezza
L’esponente di minoranza al Comune di Vibo offre la sua versione dei fatti su quanto successo ieri a margine di una riunione della commissione consiliare: «Non c’è stata alcuna violenza fisica o verbale. Solo per mio timore, poi rivelatosi infondato, ho inteso chiedere il supporto dei presenti»
Durante una serie di controlli sul territorio, la polizia ha scoperto marijuana e cocaina all’interno di una macchina in disuso. La donna identificata è stata trovata in possesso delle chiavi e ritenuta nella disponibilità del mezzo
L’episodio non sarebbe da inquadrare nell’attività politica della donna, che sarebbe stata spintonata e aggredita verbalmente da una persona che segue abitualmente le sedute dell’Assemblea
Il piccolo presenterebbe alcune ferite sul corpo. Per gli inquirenti si profila un drammatico caso di omicidio-suicidio. A dare l’allarme era stato il padre del bambino
VIDEO | Sono stati recuperati in un antico palazzo, in una casa e in un antiquario. I carabinieri li hanno consegnati ai Musei reali del capoluogo piemontese e alla Soprintendenza veneziana e raggiungeranno presto la Calabria
Gli studenti hanno assistito al viaggio di Dante nell’Inferno messo in scena dalla compagnia "Le Ombre" di Salerno, trasformando l'apprendimento letterario in un'esperienza viva e coinvolgente
La manutenzione effettuata dalla Provincia include la bitumazione del manto stradale in alcuni tratti, l’installazione della segnaletica orizzontale e verticale e dei guardrail, ma serviranno altre risorse per renderla davvero sicura
Cresce la preoccupazione tra rappresentati sindacali e associazioni di categoria che annunciano iniziative e coinvolgono le autorità regionali e il prefetto di Vibo
La società ha informato l’amministrazione comunale di aver ultimato le operazioni di ripristino e di aver già ripreso l’erogazione idrica. Oggi l’interruzione ha comportato la chiusura degli istituti scolastici
Tanti togati pronti a cambiare incarico. Il catanzarese Dolce concorre per il ruolo di procuratore aggiunto di Torino, dove troverebbe Bombardieri. Novelli tra Latina e Napoli. Ruberto “fuori ruolo”. Lotta a due per l’avvocatura generale di Catanzaro
La Cassazione ha ordinato ai giudici della Corte d’Assise d’Appello di motivare meglio il concorso nel delitto da parte dell’imputata che certamente sapeva quanto stava ideando il genero contro la famiglia Vinci