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A Tropea l’opera letteraria di monsignor Renzo dedicata al beato don Mottola

Il vescovo emerito della diocesi presenterà il suo libro dal titolo “Francesco Mottola. Il prete ribelle della mediocrità” nel salone della Casa della Carità

A Tropea l’opera letteraria di monsignor Renzo dedicata al beato don Mottola
Don Francesco Mottola

“Francesco Mottola. Il prete ribelle della mediocrità”. Questo il titolo del libro che sarà presentato domani 19 marzo alle 17 nel salone della Casa della Carità di Tropea, dedicato al fondatore della famiglia degli oblati e delle oblate del Sacro Cuore. Il volume è opera di monsignor Renzo, vescovo emerito della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. All’evento letterario dedicato al beato sacerdote tropeano, oltre all’autore interverranno il vicensindaco Roberto Scalfari, il fratello maggiore dei sacerdoti oblati, don Francesco Sicari, il vicario episcopale del clero, don Ignazio Toraldo, e l’editore Giuseppe Meligrana. A coordinare la serata sarà la giornalista e presidente di Unitre Tropea Vittoria Saccà.  Il volume si divide in tre parti. Nella prima vengono ripercorse le fasi che hanno portato alla beatificazione di don Mottola. Nella seconda gli studi sulla sua opera a favore di coloro che lui amava definire “i nuju du mundu”, nella terza le prefazioni a libri e altro che trattano il beato sacerdote. A questo si aggiunge l’appendice sulla rievocazione storica dell’arrivo a Tropea della sacra effigie della Madonna di Romania, avvenuto nel settembre del 1938. [Continua in basso]

«Posso ben dire – scrive nel suo lavoro monsignor Renzo – che i miei 14 anni di vescovo a Mileto-Nicotera-Tropea sono stati segnati dall’inizio sino alla fine dalla presenza e dall’amore benedicente del beato don Francesco Mottola e di questo sono profondamente grato al Signore, alla Madonna di Romania e a tutta la famiglia degli Oblati e delle Oblate del S. Cuore, dono immensamente grande di don Mottola alla Chiesa. Questo mio lavoro di rivisitazione dell’opera del nostro Beato, in cui ho raccolto alcuni miei interventi degli anni meravigliosi ed eccezionali del mio ministero episcopale nella Chiesa di Mileto-Nicotera-Tropea, vuole esternare la mia profonda gioia per essere stato attraversato nella mia vita da tanta benevolenza e da tanta divina grazia. L’augurio – conclude – è che tutto serva a farci amare di più il Signore misericordioso e la Madonna di Romania permeati da un “cuore da oblato” sul modello e sull’esempio del nostro beato don Francesco Mottola».

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