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Mondo scuola, il convitto Filangieri a Firenze per la fiera Didacta Italia

La scuola parteciperà con le insegnanti Anna Rita Bisogni e Caterina Lo Schiavo. L’evento ha l’obiettivo di favorire un serio dibattito sul settore istruzione

Mondo scuola, il convitto Filangieri a Firenze per la fiera Didacta Italia

Al Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico sull’innovazione del mondo della scuola che si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 20 al 23 marzo, saranno protagoniste due insegnanti del Convitto Filangieri di Vibo Valentia: Anna Rita Bisogni e Caterina Lo Schiavo. La Fiera da anni costituisce l’unico appuntamento impostato su un format innovativo che abbraccia tutti i livelli di istruzione e formazione: nido, scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, istituti professionali, Its, università, istituti di ricerca scientifica e di formazione professionale, oltre a imprese e addetti ai lavori. Ha l’obiettivo di favorire un serio dibattito sul mondo dell’istruzione, spesso al centro di attenzioni da cui scaturiscono pochi risultati.

Didacta Italia è, nel panorama europeo, un appuntamento in grado di offrire ai docenti un’esperienza formativa completa e di qualità, grazie anche all’opportunità di usufruire, durante i workshop e i seminari, di materiali tecnologici innovativi di ultimissima generazione. Si fregia della partnership scientifica di Indire e della collaborazione con Didacta International. Nella Palazzina Lorenese della Fortezza da Basso il 21 marzo le due docenti della storica Istituzione Educativa vibonese, terranno un seminario che coniuga Tecnologia e Musica: “Libera il pensiero creativo con Makey Makey attraverso la musica”. Inserito nelle attività formative in vetrina di Didacta Italia, il workshop è progettato appositamente per la scuola dell’infanzia e primaria ed ha come obiettivo lo sviluppo del pensiero creativo attraverso un’inusuale esplorazione musicale con Makey Makey. Consentirà dunque di acquisire le competenze ed avere l’opportunità di immergersi in un’esperienza unica, reinventando il concetto di strumenti musicali e trasformando oggetti comuni in fonti di ispirazione sonora. Un altro tassello importante si aggiunge al percorso avviato da tempo da parte del Convitto Filangieri – che l’anno prossimo integrerà anche il terzo Circolo De Amicis – nel cambiare completamente il modo di fare didattica, ancorandola ai tempi che viviamo. Plauso è stato espresso da Alberto Capria, rettore del Convitto Filangieri.

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