venerdì,Luglio 12 2024

Mancano lavoratori marittimi, Fit-Cisl: «S’intervenga per risolvere l’emergenza»

Focus sulla necessità di recuperare la cultura marittima e al contempo facilitare l’accesso ai percorsi formativi

Mancano lavoratori marittimi, Fit-Cisl: «S’intervenga per risolvere l’emergenza»

«Il comparto marittimo vive una vera e propria emergenza causata dalla carenza di personale, che può causare nel breve enormi difficoltà operative e gestionali alla flotta del nostro Paese, con gravi ripercussioni sui collegamenti, anche in vista dell’imminente stagione estiva». L’allarme è lanciato dal segretario generale della Fit-Cisl Salvatore Pellecchia, a margine dell’area contrattuale dei marittimi del sindacato dei trasporti cislino, nell’ambito della quale, si sono affrontate alcune delle principali tematiche afferenti al settore. «Come già ribadito anche nel nostro quaderno digitale “Mediterraneo: un mare di opportunità da cogliere”, organizzato il 6 luglio scorso, in cui si sottolineava l’importanza di recuperare la cultura marittima – prosegue Pellecchia – è urgente individuare e attuare soluzioni concrete e condivise, agendo sulle fragilità del sistema attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati». [Continua in basso]

«La problematica riguardante la carenza di marittimi, conseguenza di un calo delle vocazioni a intraprendere le professioni del mare è causata, in particolar modo, dagli elevati costi d’accesso ai percorsi formativi obbligatori per lavorare a bordo, che se fino a qualche tempo fa, riguardava soprattutto le figure degli Ufficiali, oggi interessa tutte le professionalità di bordo», spiega Vincenzo Pagnotta -coordinatore nazionale Marittimi della Fit-Cisl che aggiunge: «È necessario attuare misure incentivanti, sostenendo le attività di addestramento e certificazione professionale che dovranno essere associati a processi di semplificazione e sburocratizzazione dei requisiti di accesso per le professioni del mare». Conclude il segretario generale Fit-Cisl Salvatore Pellecchia: «Centrale il tema contrattuale. In occasione del prossimo rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore è necessario procedere ad una attività di aggiornamento e semplificazione normativa e, allo stesso tempo, di adeguamento dei salari in relazione al potere d’acquisto attuale che sta subendo gli effetti dell’aumento dell’inflazione».

LEGGI ANCHE: Vino, lo Zibibbo delle cantine Benvenuto di Francavilla tra i 20 migliori d’Italia

Negozi aperti durante le festività, i sindacati calabresi in protesta a tutela dei lavoratori

Articoli correlati

top