mercoledì,Giugno 29 2022

«Politica sanitaria lacunosa», Mangialavori boccia le linee guida di Scura

Nel mirino del consigliere regionale le linee guida per l’adozione degli atti aziendali che penalizzerebbero ancora una volta il Vibonese.

«Politica sanitaria lacunosa», Mangialavori boccia le linee guida di Scura

«Secondo un consolidato agire, le decisioni amministrative o politiche di rilievo o si assumono di notte fonda, oppure in concomitanza con le festività. Questa regola è sempre stata scrupolosamente osservata dalla classe politica regionale (e non solo). Non a caso, l’approvazione del bilancio regionale è avvenuta lo scorso 28 dicembre. Ma anche il Commissario per il rientro dal debito sanitario, non disdegna del tutto questa prassi, sia pure, ancora, non del tutto fatta propria».

È quanto sostiene in una nota il consigliere regionale della Casa della libertà, Giuseppe Mangialavori, commentando quello che definisce «uno degli atti maggiormente rilevanti per le sorti sanitarie locali» emesso il 16 dicembre e pubblicato dopo due giorni, in prossimità del Natale.

Provvedimento attinente alle “Linee guida per l’adozione degli atti aziendali delle Aziende del servizio sanitario della Regione Calabria”, che per Mangialavori inevitabilmente «s’incardina in una politica sanitaria regionale di più ampia portata che appare deficitaria e incoerente. E lo è, in modo particolare, per il Vibonese che fra il depotenziamento di un servizio, tagli su varie strutture e carenze croniche di personale appare, ancora una volta penalizzato».

La sanità vibonese verso il distretto unico – VIDEO

Per il consigliere regionale «due sono gli aspetti che colpiscono di più. Il primo riguarda quello generale: a causa di tali fragilità, sempre più vibonesi sono costretti a curarsi lontano dal proprio luogo di residenza. Il secondo concerne la nuova struttura ospedaliera che richiederà ingenti investimenti. Quest’ultimo aspetto merita particolare attenzione. Come si può pensare di costruire un nuovo presidio ospedaliero e poi, contemporaneamente, depotenziare l’offerta sanitaria che dovrebbe essere data dal nuovo nosocomio? Un edificio ospedaliero nuovo risulterà efficiente se all’interno verranno inserite conoscenze, know-how degne di rilevante profilo. Ancora una volta – conclude -, si registrano lacune tangibili e disomogeneità politiche destinate a una sostanziale incidenza negativa sulla comunità di riferimento».

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