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Parco Marino e Museo del Mare alla Tonnara di Bivona: il Comune affida la progettazione definitiva

L’incarico andato a un professionista (specializzato in restauri e tutela) esterno a Palazzo Luigi Razza. L’ente è infatti sprovvisto «di idonee attrezzature, strumentazioni informatiche e software adeguati per supportare le attività connesse alla progettazione». Ecco i costi

Parco Marino e Museo del Mare alla Tonnara di Bivona: il Comune affida la progettazione definitiva
Vincenzo Carone

Sarà l’architetto Vincenzo Carone, nato a Ricadi, ma residente a Vibo Valentia, 63 anni, specializzato in restauri e tutela, ad eseguire la progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, nonché ad essere a capo della direzione dei lavori, per la realizzazione (grazie a 1 milione di euro concesso dalla Regione) del “Centro regionale tutela, promozione e valorizzazione delle aree marino-costiere, e del Museo del mare e della pesca” da realizzare all’interno della Tonnara di Bivona. L’importo complessivo delle competenze tecniche per l’espletamento del servizio è pari a 91.988,00 euro. La scelta di un professionista esterno al Comune di Vibo Valentia viene spiegata nella determina firmata dalla dirigente di settore di Palazzo Luigi Razza Adriana Teti, che formalizza l’incarico da parte dell’ente all’architetto vibonese: «Questo ufficio  – si legge nel testo del documento – è impossibilitato ad espletare le necessarie attività professionali per le seguenti ragioni: carenza di idonee attrezzature, strumentazioni informatiche e software adeguati per supportare le attività connesse alla progettazione definitiva ed esecutiva; assenza di idonee figure specialistiche in possesso dei requisiti e professionalità richieste; difficoltà di rispettare i tempi di programmazione e difficoltà di poter garantire lo svolgimento delle funzioni di istituto nelle attività costanti e quotidiane d’ufficio».

Occorre, pertanto, – è scritto ancora nel documento – procedere all’individuazione di «soggetti esterni a questa pubblica amministrazione comunale cui affidare l’incarico». Da qui, dunque, la decisione da parte dell’amministrazione comunale del capoluogo di affidare ad un operatore economico esterno l’incarico professionale, attraverso «l’affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, trasparenza, rotazione, parità di trattamento». [Continua in basso]  

Un passo indietro

Ricordiamo che a inizio maggio è stato il sindaco Maria Limardo ad annunciare pubblicamente il passaggio dal Demanio al Comune della storica Tonnara di Bivona ed a sottoscrivere la convenzione che prevede lo stanziamento da parte della Regione Calabria di un milione di euro finalizzato proprio alla  ristrutturazione del sito che sarà, appunto, trasformato in un Parco marino regionale, a cui sono stati destinati l’intero primo piano della palazzina gentilizia e i locali del piano terra posti a sinistra del vano scala, e in un Museo del Mare e della Pesca, a cui invece sono andati i locali del piano terra della palazzina gentilizia posti a destra del vano scala, esclusa la cappella, che rimane ad uso condiviso, e l’intero loggia dove sono custoditi gli antichi barconi.  Al Comune capoluogo andrà, invece, l’antica dimora del Rais, sulla quale, con il suddetto finanziamento di un milione di euro non è previsto alcun intervento. L’obiettivo è quello di riportare in vita i relitti degli antichi pescherecci. A farlo sarà un maestro d’ascia il cui lavoro di restauro potrà essere ammirato da studenti e turisti.

Un cammino lungo e complesso

«L’iter è stato lungo e intricato – ha dichiarato il sindaco in occasione della sottoscrizione della convenzione con la Regione Calabria – caratterizzato da ben 37 incontri ufficiali. Un percorso reso ancor più irto per la presenza di quattro enti interessati: Comune, Demanio, Mibact e Flag dello Stretto. Ma, con la sottoscrizione della convenzione, Palazzo Luigi Razza potrà avviare quelle attività per riportare a nuova vita il sito e soprattutto i suoi barconi presenti all’interno che, nel corso degli anni, sono stati esposti agli agenti atmosferici e del tempo. Al suo interno, una volta terminati i lavori di restyling, grazie al milione di euro disposto dalla Regione, saranno ospitati il Museo del Mare e il Centro di tutela delle aree costiere».

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