sabato,Febbraio 24 2024

Vibo, la politica esprime solidarietà all’assessore Scalamogna

La condanna da più parti politiche per l'aggressione avvenuta questa mattina a Vibo Marina ai danni del vicesindaco della città capoluogo. Solidarietà pure dall'Ordine degli Ingegneri

Vibo, la politica esprime solidarietà all’assessore Scalamogna
Pasquale Scalamogna

“Voglio esprimere la mia sincera vicinanza all’assessore all’Urbanistica del Comune di Vibo Valentia, Pasquale Scalamogna, aggredito stamattina dal proprietario di un edificio abusivo del quale era in corso l’abbattimento ad opera dei mezzi del Comune. Ciò che è successo non è accettabile, la violenza non è mai la soluzione. Auguro all’assessore Scalamogna una pronta guarigione”. Così il deputato Riccardo Tucci a margine dell’aggressione avvenuta stamani a Vibo Marina. Solidarietà a Scalamogna giunge anche dal coordinamento provinciale e cittadino di Fratelli d’Italia, rispettivamente i coordinatori Pasquale La Gamba e Salvatore Pronestì i quali esprimono “piena solidarietà e vicinanza all’assessore comunale all’Urbanistica e vicesindaco di Vibo Valentia Pasquale Scalamogna il quale è rimasto vittima di un’aggressione durante l’esecuzione di un’ordinanza di demolizione di un immobile abusivo. Come più volte denunciato da Fratelli d’Italia a mezzo stampa vi è un aumento delle aggressioni agli uomini che svolgono il proprio dovere a favore della collettività. Tutto questo – evidenziano gli esponenti vibonesi del partito – dovrebbe farci riflettere sullo stato subculturale di alcune parti della società. Siamo convinti che l’assessore Scalamogna non si lascerà intimorire dalla vile aggressione e che troverà in Fratelli d’Italia totale supporto in tutte quelle azioni amministrative atte a far rispettare regole e leggi”. [Continua in basso]

“L’aggressione subita dal vicesindaco di Vibo Valentia Pasquale Scalamogna è qualcosa di inaccettabile che va condannato con assoluta fermezza. Non è pensabile che un amministratore venga fatto oggetto di violenza perché persegue una linea di rigore nel pieno rispetto della legge”. Ad affermarlo è il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria, Giuseppe Mangialavori. “A Pasquale giunga la mia vicinanza e solidarietà e l’invito ad andare avanti, certo che questo episodio – conclude l’on. Mangialavori – non intaccherà lo spirito col quale ha condotto sino ad ora la sua azione politico-amministrativa”. “Assoluta condanna per il gravissimo episodio avvenuto questa mattina a Vibo Marina e massima solidarietà al vicesindaco Pasquale Scalamogna”. È il commento del consigliere regionale, nonché coordinatore provinciale di Forza Italia, Michele Comito, in merito all’aggressione subita dal vicesindaco di Vibo Valentia. “Quanto avvenuto oggi – afferma Comito – è qualcosa di inaccettabile nei confronti di chiunque, ancor più nei confronti dei rappresentanti di un’amministrazione pubblica che si prodiga per il rispetto della legge e del vivere civile. Sono certo che questo gravissimo episodio non intaccherà la serenità e l’agire politico di un’amministrazione che continuerà ad operare con forza a tutela degli interessi della collettività”.

 Anche il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Vibo Valentia esprime “durissima condanna” per quanto avvenuto questa mattina a Vibo Marina ai danni del vicesindaco Pasquale Scalamogna, al quale va “totale solidarietà” da parte dei singoli consiglieri del partito. “Non è pensabile – afferma in una nota il gruppo – che un amministratore venga fatto oggetto di violenza nell’espletamento del proprio mandato politico-amministrativo, ancor più nel momento in cui rappresenta un’intera comunità nella riaffermazione dei principii stabiliti e sanciti dalla legge. Si tratta di episodi che condanniamo fermamente e che rischiano di intaccare la serenità di coloro che sono chiamati a rappresentare la collettività e si espongono senza timore per far sì che il bene supremo dell’interesse collettivo prevalga su ogni forma di prevaricazione. Ma siamo al contempo convinti che l’incisiva azione di contrasto all’illegalità e ad ogni forma di abusivismo da parte dell’amministrazione proseguirà senza esitazione alcuna. Al vicesindaco giunga quindi la totale e incondizionata vicinanza da parte del gruppo consiliare di Forza Italia”.

Vicinanza a Scalamogna giunge anche dal Partito democratico di Vibo Valentia: “Esprimiamo assoluta e incondizionata solidarietà all’assessore Pasquale Scalamogna per la vile aggressione subita a nome di tutta la comunità del Partito democratico. La violenza non può e non deve essere mai la via per esporre le proprie ragioni o convinzioni ed a maggior ragione non lo deve essere nei confronti di un esponente dell’amministrazione comunale che sta svolgendo esclusivamente il ruolo che gli stessi cittadini gli hanno riconosciuto. Come comunità dobbiamo migliorare anche e soprattutto in questo affinché simili atti non si ripropongano mai più. Un augurio di pronta guarigione all’assessore Scalamogna da tutto il Partito democratico”.

Vicinanza a Pasquale Scalamogna anche da Pasquale Mazza, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Vibo, a nome di tutto il Consiglio: Ferma e convinta vicinanza all’assessore del Comune di Vibo Valentia, ing. Pasquale Scalamogna, da parte del presidente dell’Ordine degli Ingegneri e di tutto il Consiglio. Non è possibile che nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, dopo che la magistratura si è più volte espressa su un iter processuale lungo decenni, un amministratore comunale possa subire una vile aggressione solo perché sta esercitando il suo ruolo di esecutore di ordinanze. La statura e la professionalità dell’ingegnere Scalamogna possono solo confermare la correttezza del suo operato. A lui la totale solidarietà di tutti i componenti dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Vibo Valentia». Il governatore ha poi aggiunto: «Sul tema dell’abusivismo e della lotta all’illegalità il mio governo regionale ha le idee chiare. E nelle scorse ore, in qualità di governatore, ho firmato un decreto che permetterà alla Regione di commissariare i Comuni che, eludendo la normativa vigente, non procederanno alle operazioni già stabilite di edifici abusivi. Se le amministrazioni locali non saranno in grado di portare avanti queste iniziative sarà la Regione, esercitando poteri sostitutivi, a far rispettare la legge».

“La demolizione di un immobile totalmente abusivo che deturpava il lungomare di Vibo Marina è un segnale di affermazione della legalità e di difesa dell’ambiente e del paesaggio, che sono patrimonio di tutti e vanno salvaguardati perché rappresentano la risorsa su cui costruire lo sviluppo economico e sociale del territorio. Esprimo quindi il mio apprezzamento per la determinazione dell’Amministrazione comunale di Vibo Valentia di procedere alla demolizione, a seguito di un complesso iter amministrativo, avendo al fianco le istituzioni del territorio, dalla Prefettura alle Forze dell’Ordine, alla magistratura, e subendo anche inaccettabili aggressioni, come quella subita dal vice sindaco, che è rimasto ferito. A lui, al sindaco Limardo e a tutta l’Amministrazione rivolgo la mia solidarietà, nella certezza che non si faranno condizionare da violenza e tentativi di intimidazione”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che prosegue: “Condivido la riflessione del procuratore di Camillo Falvo rispetto alla necessità di intensificare l’impegno per la demolizione degli immobili abusivi, che ancora è molto complessa nella fase esecutiva. E’ un tema cui il Ministero dell’Interno dedica grande attenzione anche per il valore simbolico della restituzione alla collettività di un’area occupata da immobili abusivi, sia quando deturpano l’ambiente e costituiscono pericolo per l’incolumità pubblica, come è avvenuto a Vibo, sia quando si tratta di beni confiscati alle cosche, come è avvenuto con la demolizione, nei giorni scorsi, della villa-bunker del boss dei casalesi Michele Zagaria a Casapesenna. I cittadini devono avere la rappresentazione plastica di uno Stato presente nell’azione di contrasto alla criminalità, così come all’abusivismo e all’illegalità diffusa”.

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