martedì,Giugno 25 2024

Vibo Marina, ancora una volta la Guardia medica rimane chiusa. L’avviso: “Postazione non operativa”

Non più tardi dello scorso dicembre un altro avviso affisso fuori la sede della frazione avvertiva la popolazione residente che la postazione era «temporaneamente chiusa»

Vibo Marina, ancora una volta la Guardia medica rimane chiusa. L’avviso: “Postazione non operativa”
La Guardia medica di Vibo Marina chiusa

A Vibo Marina è decisamente vietato sentirsi male: sì, perché un breve e gelido avviso posto al di fuori della sede della Guardia medica della frazione recita “Postazione non operativa”. Portone, quindi, sbarrato e di medici neanche l’ombra. Tutto chiuso. Eppure si tratta di un servizio fondamentale quanto fin troppo essenziale per una comunità che conta a queste latitudini oltre diecimila abitanti, in quanto alla postazione di Guardia medica di Vibo Marina fanno riferimento anche i cittadini della vicina Bivona e di Porto Salvo. Parliamo di gente che in alcuni casi vive sola, anziani, e che – in caso di malore – avrebbe concrete difficoltà a raggiungere il Pronto soccorso dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia. Va da sé l’importanza di avere aperta e disponibile la sede di Guardia medica nei territori delle cosiddette Marinate. Tant’è che più di un cittadino del posto – visibilmente stupito e allarmato – si è chiesto se tutto ciò fosse legale. Tradotto: si può fare, insomma? Può una intera comunità rimanere priva della postazione di Guardia medica? La domanda, naturalmente, la giriamo ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia chiamati a dare risposte alla collettività che si aspetta, di contro, di avere servizi sanitari efficienti e moderni. Da quanto è stato possibile apprendere, il motivo della improvvisa chiusura della suddetta postazione medica potrebbe essere ricondotto alla mancanza di personale medico-sanitario: vale a dire che non ci sarebbero medici sufficienti a coprire tutti i turni di Guardia medica.

Ricordiamo che non più tardi dello scorso dicembre un altro avviso, affisso fuori la sede della Guardia medica di Vibo Marina, avvertiva la popolazione residente della costa che la postazione era «Temporaneamente chiusa… Per emergenze chiamare il 118 o recarsi in Pronto soccorso». Nient’altro. Eppure parliamo di presidi territoriali che la propaganda sanitaria  -ad ogni livello – dichiara da sempre di volere rafforzare e potenziare (soprattutto dopo l’esperienza drammatica dell’ondata pandemica da Covid-19 che ha messo a nudo tutte le criticità di una efficiente sanità pubblica), al fine proprio di evitare che i cittadini si rechino nei Pronto soccorso degli ospedali del territorio provinciale vibonese per qualsiasi genere di malore.  Obiettivo dichiarato:  decongestionare proprio i servizi di emergenza-urgenza 118 dei presidi sanitari del Vibonese – a corto sia di medici, sia di ambulanze – quanto appunto i reparti di Pronto soccorso dove i sanitari non reggono più ritmi di lavoro decisamente pesanti per via sempre della cronica carenza di organico. Ma tant’è…

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