martedì,Ottobre 19 2021

Canile di Vibo, l’iniziativa del Comune per incentivare le adozioni

Attraverso il progetto “Regala un sogno” l’ente intende promuovere la cultura dell’adozione dei cani presenti nel canile di località Aeroporto

Canile di Vibo, l’iniziativa del Comune per incentivare le adozioni
Foto dalla pagina fb di Canile Vibo Valentia

Il Comune di Vibo Valentia promuove la cultura dell’adozione al fine di dare una vera famiglia ai cani detenuti in canile permettendo loro di non dover vivere la loro intera esistenza dietro le sbarre. Il progetto si chiama “Regala un sogno” e viene veicolato anche attraverso la rete. Attraverso l’iniziativa ogni mese verrà pubblicata sul sito del Comune di Vibo Valentia una foto con scheda conoscitiva dei nostri ospiti del canile.

L’adozione

«Il Comune – si legge nella nota pubblicata anche sul sito istituzionale dell’ente – informa i cittadini che sul territorio è presente un  canile sito in Località aeroporto, Vibo Valentia. La struttura – si fa rilevare – ospita numerosi cani in attesa di adozione. È possibile visitarla durante i giorni di apertura al pubblico. È consigliata la visita accompagnati da volontari che possono aiutare gli adottanti nella scelta del cane più adatto alla famiglia». Qui si possono trovare cani di tutte le età, dai cuccioli agli anziani: «Accedendo alla sezione adozioni (clicca qui) è possibile cercare il proprio cane preferito. Tutti i cani vengono affidati vaccinati, sterilizzati e dotati di microchip identificativo».

Questionario e controlli

L’iter è scandito da una serie di passaggi: «Prima dell’adozione – riferisce il Comune – è necessario compilare un questionario che sarà sottoposto ai volontari e un controllo pre-affido tramite il quale si valuterà l’idoneità del luogo e della famiglia presso cui il cane andrebbe a vivere. In caso di adozione fuori città i controlli saranno effettuati da volontari in loco in contatto con i volontari locali. All’esito positivo si provvederà a compilare i documenti per poter prendere con sè il cane. Nelle adozioni fuori città – si evidenzia – i volontari si adopereranno per organizzare una staffetta che avvicina il cane alla nuova famiglia – generalmente le destinazioni sono tutte le principali città del centro-nord Italia».

Microchip e sterilizzazione

Il Comune infine specifica: «Si ricorda la cittadinanza che per legge è obbligatorio  microchippare i propri cani. Il chip è molto utile anche in caso di smarrimento dell’animale che se sprovvisto di chip andrebbe probabilmente a finire in canile, mentre quando provvisto di chip tornerebbe facilmente a casa. Il chip inoltre è un utile strumento contro gli abbandoni di cani che andrebbero ad aumentare il numero di randagi sul territorio.

Per quanto riguarda la sterilizzazione, se pur non obbligatoria, è fortemente consigliata sia come prevenzione di malattie, sia per evitare gravidanze indesiderate, che hanno spesso la conseguenza di difficoltà nella collocazione dei vari cuccioli nati – che devono comunque trascorrere un periodo di svezzamento di tre mesi insieme alla mamma».

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