lunedì,Luglio 4 2022

Vibo, ufficiale: trasferito il mercato settimanale di Piazza Spogliatore. Ecco da quando e in quali zone

L’amministrazione: «Assicurate le migliori condizioni di funzionalità e il minor impatto possibile su cittadini e operatori». La decisione per via degli imminenti lavori di riqualificazione (già andati in appalto) della piazza

Vibo, ufficiale: trasferito il mercato settimanale di Piazza Spogliatore. Ecco da quando e in quali zone
Uno scorcio di Piazza Spogliatore a Vibo
Altra veduta di Piazza Spogliatore

Se ne parla e dibatte da aprile scorso: ossia da quando sono stati aggiudicati i lavori di rifacimento della piazza. A inizio settimana la scelta di dove sistemare gli operatori è diventata definitiva. Ufficiale. Il mercato settimanale del sabato di Vibo Valentia Centro sarà, dunque, temporaneamente e parzialmente trasferito. Ad essere interessati, in particolare, sono i venditori ambulanti che abitualmente si sistemano in Piazza Spogliatore, i quali già da sabato prossimo, 25 giugno, dovranno sistemare le loro bancarelle altrove. È quanto ha deciso di fare l’amministrazione comunale del capoluogo in relazione agli imminenti lavori di ristrutturazione e riqualificazione della suddetta piazza, peraltro, come anticipato, già oggetto d’appalto. Il via libera al trasferimento è arrivato con la pubblicazione di una ordinanza predisposta e firmata dalla dirigente di settore di Palazzo Luigi Razza Adriana Teti.

L’individuazione dei posteggi sostitutivi – si legge nel testo del documento – dovrà comunque assicurare le migliori condizioni di funzionalità e il minor impatto possibile su cittadini e operatori». Non solo: la decisione assunta dall’amministrazione guidata dal sindaco Maria Limardo è stata, inoltre, anticipata dallo spostamento del mercato specializzato nella vendita di piante e fiori da via D’Alessandria a Piazza Aldo Moro, «al fine di consentire la ricollocazione di alcuni esercenti di Piazza Spogliatore che, per il tipo e le modalità di attività svolta, hanno l’esigenza di rimanere in siti adiacenti a quello attuale». [Continua in basso]

Ecco dove saranno sistemati i nuovi banchi degli ambulanti

Piazza Spogliatore in base al progetto di riqualificazione

La dislocazione dei banchi di vendita degli esercenti – è scritto tra le pagine dell’ordinanza – dovrà dunque avvenire «da Piazza Spogliatore a via Spogliatore, via delle Clarisse, Piazza Santa Maria, via D’Alessandria, Piazza Municipio e corso Vittorio Emanuele III, con la precisazione che nel tratto compreso tra Piazza Municipio e il civico 18 sono consentite le collocazioni degli ambulanti con automezzo, dal civico 18 a Piazza Santa Maria saranno posizionati i banchi degli hobbisti». Il Comune farà, poi, in modo che «ad ogni operatore venga assegnato un posteggio sostitutivo, di dimensioni non inferiore a quello in concessione, secondo le direttive della Polizia municipale e a quanto previsto dal Regolamento comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche. La Polizia municipale – spiega sempre la dirigente – potrà anche attuare delle modifiche migliorative, particolarmente per quanto attiene al fronte espositivo dei banchi. Ogni operatore dovrà inoltre collaborare a mantenere pulita l’area in concessione durante il mercato e dovrà evitare qualunque operazione o esposizione che possa pregiudicare il decoro e io prestigio dello storico corso».

Scelta assunta in accordo con le associazioni di categoria


Rimane, poi, assolutamente invariato l’orario di svolgimento del mercato che si svolgerà dalle ore 8 alle ore 13. L’occupazione del posteggio per l’allestimento delle attrezzature, così come disciplinato dal Regolamento comunale per la disciplina del commercio sulle aree pubbliche, non è consentita prima delle ore 7 e dopo le ore 8 (ora solare) e prima delle ore 6,30 e dopo le ore 7,30 (ora legale). Le operazioni di vendita dovranno concludersi sempre entro le ore 13. Va detto, infine, che su tale proposta di trasferimento, nell’ordinanza viene chiarito che «l’amministrazione ha provveduto ad acquisire anche il parere favorevole delle associazioni di categoria del commercio, convocate in apposite riunioni».

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