giovedì,Aprile 18 2024

Comune di Pizzo e sicurezza, approvata la videosorveglianza: ecco chi darà i fondi

L’esecutivo di Palazzo San Giorgio licenzia il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Responsabile unico del procedimento è stato nominato il comandante della Polizia municipale dell’ente Giulio Dastoli

Comune di Pizzo e sicurezza, approvata la videosorveglianza: ecco chi darà i fondi
Veduta dall'alto di Pizzo e un impianto di videosorveglianza

Il Comune di Pizzo vuole una città più sicura e, pertanto, maggiormente sorvegliata, controllata. La giunta municipale di Palazzo San Giorgio, presieduta dal sindaco Sergio Pititto, ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione nel territorio comunale di un Sistema di videosorveglianza cittadina con lettura delle targhe automobilistiche. Le diverse telecamere, verosimilmente, saranno sistemate nei punti nevralgici di Pizzo. Non solo: sempre il Comune napitino si assume anche l’impegno di sostenere l’onere – si legge nella delibera licenziata dall’esecutivo comunale – «derivante dalla manutenzione e gestione dell’impianto per almeno cinque anni successivi alla conclusione del progetto». Responsabile unico del procedimento è stato nominato il comandante della Polizia municipale dell’ente Giulio Dastoli. Il progetto, inoltre, qualora approvato, verrà finanziato con fondi del Ministero dell’Interno pari a un costo complessivo di 100mila euro. [Continua in basso]

La decisione del Comune di Pizzo dopo la comunicazione della Prefettura

La Prefettura di Vibo

La decisione dell’amministrazione comunale di Pizzo è stata assunta dopo che la Prefettura di Vibo Valentia ha inviato lo scorso agosto all’amministrazione Pititto – in quanto l’ente risulta compreso fra gli enti potenzialmente finanziabili – una precisa comunicazione contenente le istruzioni operative per consentire la partecipazione da parte del Comune al bando per l’individuazione di interventi di sorveglianza tecnologica. In particolare, si tratta di aderire al Programma operativo complementare “Legalità 2014-2020. Individuazioni di interventi di sorveglianza tecnologica del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Poc Legalità 2014-2020-Asse 2”. All’Avviso saranno considerate ammissibili le proposte progettuali che prevedono l’acquisizione e realizzazione di sistemi tecnologici di videosorveglianza del territorio comunale, specie in quelle aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità, quali sistemi integrati di videosorveglianza che prevedono l’utilizzo di tecnologie avanzate, realizzazione di rete di collegamento room connesse con le sale operative delle altre forze dell’ordine regionali.

Necessario il parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Va specificato tuttavia che, oltre ai criteri di ammissibilità dell’ente proponente, è condizione di ammissibilità al finanziamento del Ministero il preventivo parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sulla conformità del progetto proposto alle caratteristiche tecniche prescritte dalle vigenti direttive del Ministero dell’Interno sulla coerenza dello stesso con le necessità di controllo del territorio. Questo anche in relazione alla incisività dell’indice di delittuosità criminale registrato nel territorio comunale. L’amministrazione cittadina, dunque, valutato tutto ciò ha deciso di partecipare all’Avviso pubblico al fine di poter realizzare un sistema di videosorveglianza nel territorio comunale. Primo passo – come anticipato – l’approvazione da parte dell’esecutivo del progetto del progetto di fattibilità tecnica ed economica che è composto da nove elaborato, redatto dall’ufficio tecnico comunale dal titolo “Progetto per la realizzazione in ambito comunale di un sistema di videosorveglianza cittadina con lettura delle targhe automobilistiche”. L’approvazione del progetto apporterà anche a un’inevitabile variazione del Piano triennale delle opere pubbliche dell’ente attualmente in vigore.

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