domenica,Maggio 19 2024

Semina il panico nel Vibonese, il sindaco di San Costantino: «Abbiamo appreso del Tso dalla stampa»

Nicola Derito si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Nel piccolo comune Vibonese l'uomo è stato accolto e aiutato prima del trasferimento

Semina il panico nel Vibonese, il sindaco di San Costantino: «Abbiamo appreso del Tso dalla stampa»
Nicola Derito sindaco San Costantino

«Sono contento che sia stata trovata la soluzione del ricovero in strutture ospedaliere a Catanzaro. In effetti è una persona che ha bisogno solamente di aiuto e di cure mediche adeguate». È quanto scrive in una nota il sindaco di San Costantino Calabro, Nicola Derito, dopo che si è riusciti a trovare una soluzione al “caso Ene Marian”, l’uomo che nei giorni scorsi si è reso responsabile di diversi atti vandalici, aggressioni e vessazioni a Vibo città e nei dintorni. «Ritengo però che, dopo tutto quello che è stato fatto nel nostro Comune da parte dell’amministrazione comunale, dell’assistente sociale e del comando Carabinieri di San Costantino – continua il sindaco -, e di altri consiglieri comunali, occorreva avere un po’ di correttezza e di garbo per avvisarci dell’epilogo e dei provvedimenti presi per il caso in esame. Infatti la notizia è stata appresa solamente dai giornali. Questa è solo una precisazione doverosa per tutto l’impegno profuso nei confronti del signor Marian e di sua moglie». Derito vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa, infatti spiega che: «La moglie è stata collocata in sicurezza in un B&B fuori comune per diversi giorni. Di questo si è fatto carico il nostro parroco Don Oreste Borelli. Per quanto riguarda Marian, non appena è stato notato in paese, martedì sera, ci siamo tutti preoccupati per dargli una sistemazione e per monitorare fino a notte ogni suo movimento. Pertanto sento il dovere di dover ringraziare quanti si sono prodigati con grande senso di responsabilità per definire nel modo migliore tutta la vicenda». Infine il sindaco di San Costantino Calabro ci tiene a ringraziare «il parroco che si è impegnato, oltre a fornire un pasto al signor Marian la sera di martedì, anche per trovare una sistemazione per la notte, utilizzando una struttura comunale e con l’interessamento del dottor Maneli della guardia medica. Inoltre ringrazio il presidente del consiglio comunale Palmiro Scarcia che, assieme al parroco, ha dedicato molto tempo, anche di notte, per accompagnare e attenzionare il soggetto. Ringrazio l’assistente sociale, Caterina Ferraina, e la consigliera comunale con delega alle politiche sociali, Rossella Mercatante che dal primo momento, si sono fatti carico, per quanto di competenza, di tutta la situazione sia del signor Marian e sia della moglie, in collaborazione con la parrocchia e la Stazione dei Carabinieri del paese. Abbiamo sempre mantenuto contatti con l’ufficio del Direttore Sanitario che ha dimostrato la giusta attenzione al caso fino a ieri mattina, in attesa che venisse l’ambulanza per il ricovero della persona».

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