martedì,Giugno 18 2024

“La cura del mondo attraverso i giusti”, successo al Capialbi di Vibo

Approfondimenti, confronti e riflessioni in occasione dell’iniziativa promossa dal Comitato scolastico dei diritti umani

“La cura del mondo attraverso i giusti”, successo al Capialbi di Vibo

Si è tenuta nell’aula magna del Liceo Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia, la giornata in onore dei giusti intitolata “La cura del mondo attraverso i giusti”, organizzata dal Comitato scolastico dei diritti umani. A introdurre e coordinare l’evento (la seconda edizione della Giornata della Cura e la settima edizione della Giornata dei Giusti) – spiegano le allieve Giusy Marcello, Erika Ruffa, Giada Gotto, Immacolata Pezzo, Iris Filia, Aurora Sconda e Annalaura Urzia – è stata Elisa Greco, studentessa della classe IIIBSU.  A seguire, i ringraziamenti del dirigente scolastico Antonello Scalamandrè e l’intervento di monsignor Giuseppe Fiorillo che ha espresso il suo pensiero sull’importanza del ricordo di questi eventi e della partecipazione attiva da parte dei giovani.  È stato inoltre ricordato dai ragazzi, il percorso conoscitivo svolto con il docente universitario dell’Unical Carmelo Buscema riguardo alle guerre e ai dittatori. Mariagrazia Garzulli, studentessa della IIIBSU, ha poi presentato l’idea di Simone Weil su come curare il mondo. Simone Weil affermava che “per essere giusti bisogna spogliarsi da ogni potere e rinunciare all’uso della forza che possediamo così da curare il mondo e salvare sempre la nostra identità umana”. Per Weil la giustizia coincide con la caritá, una giustizia che ha come prima caratteristica la capacità di vedere l’altro. Marianna Tripaldi, alunna della IIIBSU, ha quindi introdotto il concetto dell’importanza di osservare e affrontare i problemi del mondo per curarlo. Eugenia Riso, studentessa della classe IIIBSU, ha presentato il powerpoint realizzato da Angelina Cocciolo, Arianna Pasceri, Helena Bava, Deborah Calabria, Angela Giordano, Noemi Idà e Eugenia Riso tutte alunne della IIIBSU, riguardante Suor Nabila Saleh “una giusta in Palestina”. Quindi la visione di un filmato relativo alla situazione a Gaza e contenente l’appello da parte della suora per tutti coloro che stanno vivendo la guerra.

Al termine del video la coordinatrice Elisa Greco si è cimentata nella lettura di alcune domande poste in precedenza dal Comitato diritti umani a suor Nabila Saleh e delle sue risposte. In seguito è stato presentato un altro powerpoint in cui veniva ricordata la figura di Yehonatan Rabinovotch “un giusto in Israele”, realizzato da Carmen Sette, Emily Fusca,Giovanna Fuscà, Angela Gaudente, Martina Fiarè e Ludovica Vecchio alunne della IIIBSU. Durante questa esposizione è stata letta da Elisabetta Raffaele, studentessa della VFL, la testimonianza di Yehonatan Rabinovotch. È stata poi la volta dell’esposizione dell’elaborato sulla scuola della Pace Neve Shalom/ Wahat al-Salam da parte di Carmen Setta. Al termine, gli alunni insieme ai docenti, al dirigente scolastico e a Monsignor Giuseppe Fiorillo si sono recati presso il cortile della scuola per la benedizione di due alberi piantati in onore dei giusti. Ritornati dal cortile l’incontro è continuato con l’intervento, in collegamento da Israele, di Yohanatan: «Rifiutare di far parte dell’esercito – ha commentato – è il primo segno dell’essere obiettore di coscienza in quanto questa guerra tra israeliani e palestinesi è basata su un motivo apparentemente difensivo, ma in realtà si tratta di una guerra offensiva volta a proteggere gli insediamenti dei coloni israeliani». L’incontro si è concluso con l’intervento della professoressa Anna Murmura, coordinatrice del Comitato scolastico diritti umani del Liceo Capialbi, che ha tirato le somme della giornata affermando che «possiamo applicare le parole di Simone Weil alle situazioni di oggi. La forza è quella dei potenti che con le guerre distruggono il mondo, mentre l’attenzione creatrice di cui parla Simone Weil è quella degli operatori di pace che salvano il mondo con i loro gesti di cura nei confronti dell’umanità».

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