martedì,Agosto 9 2022

Auditorium dello Spirito Santo di Vibo, in scena il pianista jazz Luca Filastro

Il musicista, ritenuto nel suo settore uno dei più completi della scena italiana ed internazionale, si è formato proprio al conservatorio Torrefranca

Auditorium dello Spirito Santo di Vibo, in scena il pianista jazz Luca Filastro
Luca Filastro

Martedì 28 giugno, alle ore 18:00, nell’auditorium dello Spirito Santo di Vibo Valentia, ci sarà un nuovo appuntamento della stagione musicale congiuntamente organizzata dal conservatorio “Torrefranca” e da Ama Calabria. Protagonista della serata il pianista jazz Luca Filastro, pianista e arrangiatore formatosi presso il conservatorio vibonese: «Il suo approccio al pianoforte e quindi alla musica, che avviene all’età di cinque anni, è leggero e giocoso – si legge in una nota – ed il suo talento gli consente di avvicinarsi rapidamente alla musica jazz con naturale facilità». [Continua in basso]

La crescente passione per il pianoforte e l’interesse per la musica in tutte le sue forme artistiche lo porta, all’età di tredici anni, all’incontro con il maestro Paolo Pollice che lo condurrà nel tempo al conseguimento del diploma classico di pianoforte al conservatorio. La predisposizione per la musica jazz, e quindi per l’improvvisazione, lo spingono a perfezionarsi autonomamente sempre di più. In quest’ottica si inquadra il suo trasferimento nella capitale, città che lo renderà nel tempo noto a tutti i maggiori professionisti di questa musica. La sua ampia attività concertistica in tutto il mondo lo vede impegnato in esibizioni come solista in piano solo, con il suo trio e con il suo quartetto, ma anche in formazioni più ampie come la “Luca Filastro Orchestra” delle quali è arrangiatore e direttore.

Svariate sono le incursioni negli Stati Uniti, patria del jazz, Paese nel quale gode della stima di molti dei migliori musicisti attivi sulla scena. Luca Filastro è riconosciuto attualmente come uno dei pianisti jazz più completi della scena italiana ed internazionale, avendo sintetizzato nel proprio personalissimo stile musicale la tradizione tramandata dai grandi maestri della storia del jazz e la sua eclettica personalità artistica. La sua ampia produzione discografica si è espressa lo scorso anno nel lavoro “Don’t Blame Me”, opera in piano solo, nella quale il pianista si cimenta nell’esecuzione di alcuni dei brani tratti dai songbook americani (Gershwin, Kern, Van Heusen, sono alcuni dei grandi compositori delle splendide melodie contenute nell’album), rivisitandoli e arricchendoli con tutta l’esperienza musicale ed emozionale coltivata e poi raccolta fino ad ora.
Infine, anche il programma che prevede l’esecuzione di opere di Earl Hines, Richard Swift, Elias Paul “Allie” Wrubel, Robert Smith, James Francis “Jimmy” McHugh, Robert Smith, Earl Hines, FrankS.Perkins, Ted Snyder, Jimmy Van Heusen, James Layton, Walter Donaldson, Vincent Millie Youmans e Jerome Kern.

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