mercoledì,Novembre 30 2022

Elezioni, Conte contro Letta: «Si assuma le sue responsabilità. Col Pd nessun dialogo» -Video

L’esponente 5 stelle contro il segretario dem: «Ha venduto un progetto politico che non c’era». Poi l’affondo: «Volgare e meschino parlare di voto di scambio sul reddito di cittadinanza»

Elezioni, Conte contro Letta: «Si assuma le sue responsabilità. Col Pd nessun dialogo» -Video
Giuseppe Conte ed Enrico Letta

«Letta oggi ha puntato il dito contro di me in modo esplicito e univoco. Credo che quando c’è una sconfitta, un leader non debba cercare capri espiatori o nemici esterni. Non voglio entrare nelle dinamiche del Pd, vorrei però ricordare che bisogna dire pane al pane vino al vino: Letta ha accettato col Pd di metterci un dito negli occhi, inserendo una norma su un inceneritore» nel dl Aiuti «e sconfessando quanto fatto insieme nel Conte due». Lo dice il leader del M5S Giuseppe Conte in conferenza stampa (clicca qui per vedere la diretta su fb). [Continua in basso]

«Con l’agenda Draghi – incalza – Letta ha venduto un progetto politico che non c’era. Come avevamo detto in campagna elettorale non ci sarà alcun dialogo. Non è una questione personale con Letta o di gruppo dirigente ma di un’agenda: bisogna capire che Pd verrà fuori dal confronto interno che ci sarà, all’esito di quello vedremo se ci saranno le condizioni per riallacciare il dialogo».

«È volgare e meschino parlare di voto di scambio sul reddito di cittadinanza, è un atteggiamento classista», aggiunge Conte. «Nel momento in cui offendi i percettori del reddito di cittadinanza non solo dici una stupidaggine, perché è lo Stato che eroga il reddito e non il M5S, ma offendi la dignità di quelle persone che lo percepiscono. È una vergogna per la politica fare la guerra ai poveri». In merito ai dati ottenuti nel Meridione, Conte ha sottolineato: «Non siamo il partito del Sud, ma la forza politica che ricevuto una grande investitura al Sud. Questo ci legittima a contribuire a superare a il divario nord-sud e a contribuire a un processo riformatore basato sulla crescita economica, non assistenziale, del sud». Infine ha annunciato «la possibilità che sia io a rappresentare il collegio Lombardia alla Camera e rappresentare, quindi, l’Italia intera».

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