Eco-distretto a Sant’Onofrio, “Rinascita” contro Maragò: «Isolato da scelte surreali»

I consiglieri comunali d’opposizione Bulzomì e Arcella citano la relazione del sopralluogo della Regione: «In quella circostanza il sindaco dichiarò che la zona individuata verrà classificata come area industriale nel Psc»

I consiglieri comunali d’opposizione Bulzomì e Arcella citano la relazione del sopralluogo della Regione: «In quella circostanza il sindaco dichiarò che la zona individuata verrà classificata come area industriale nel Psc»

Informazione pubblicitaria
Il Comune di Sant'Onofrio

«Il sindaco Maragò è ormai isolato a causa dei danni che sta arrecando alla comunità e dei continui strappi istituzionali che portano solo lacerazioni. Davvero inconcepibile che continui con le cattiverie e non rispetti il principio di realtà per il quale sarebbe dignitoso che onorasse la fascia tricolore davanti ai santonofresi, evitando di insistere, con dichiarazioni da zelante moralista a senso unico, su scelte surreali che aggrovigliano la comunità».

Non accennano a placarsi, a Sant’Onofrio, le polemiche sul progetto di realizzazione dell’Eco-distretto dei rifiuti che dovrà servire i Comuni ricadenti nell’Ambito territoriale ottimale di Vibo Valentia. Dopo il botta e risposta tra il gruppo di minoranza “Per Sant’Onofrio”, composto dai consiglieri Paolo Riga e Pietro Lopreiato, e il primo cittadino Onofrio Maragò, a gettare nuova benzina sul fuoco, a poche ore dalla nuova riunione dei sindaci dell’Ato (l’incontro è previsto per le ore 15.30 di oggi, 14 settembre), arriva l’intervento dei consiglieri Salvatore Bulzomì e Giuseppe Arcella, del gruppo di minoranza “Rinascita”.

«Per non entrare nel merito dei pesanti divieti di seria natura – scrivono – che non permettono la realizzazione della sua discarica consortile o per non toccare il conflitto di interesse, (Maragò, ndr) si trastulla imputando agli altri “la tecnica dei lupi che agiscono in modo coordinato e complice” ed insegue perspicacemente la dissolvenza. Al contrario, egli utilizza la “tecnica del pescecane-volpe” che con prepotenza, furbizia ed inganni cerca di realizzare indecifrabili progetti studiati da sé a tavolino e senza alcuna presentazione al consiglio comunale».

Bulzomì e Arcella parlano di un altro «suo gravissimo atto. Nel verbale del sopralluogo avvenuto in data 27 giugno 2017 del sito della discarica consortile in località “Palombara”, i tecnici della Regione Calabria verbalizzano testualmente: “Nel corso del sopralluogo il sindaco ha segnalato inoltre che detta area nel corso dell’attuale redazione del Psc verrà inserita tra le aree industriali”».

Per i consiglieri di minoranza «un Sindaco con incarico preciso della Regione Calabria che condivide un sopralluogo con la Regione Calabria, facendo inserire una propria dichiarazione, diventa quanto meno un po’ difficile da comprendere. Un sindaco che parla di un’ipotetica futura decisione su un’area nella redazione del Psc: fatto inaudito, preoccupante ed offensivo nei confronti degli organi dell’amministrazione comunale di Sant’Onofrio e della Regione Calabria».

Quindi la considerazione: «Ci pare che tanto basti e non ci sia nulla da aggiungere se non il fatto, anche grave, che il gruppo “Rinascita” ha presentato due interrogazioni a risposta scritta sulla crisi idrica e sul Psc. Nessun riscontro ancora è pervenuto nei termini, contro ogni regola e diritto dei singoli consiglieri di esercitare il loro compito istituzionale».

LEGGI ANCHE:

Eco-distretto, “Per Sant’Onofrio” replica al sindaco: «Dica la verità»

Eco-distretto a Sant’Onofrio, per il sindaco Maragò «il sito è idoneo»

“Eco-distretto” a Sant’Onofrio, infuria ancora la polemica politica

Eco-distretto a S. Onofrio, “Rinascita” respinge la proposta di Maragò: «Buffonata»

Eco-distretto a Sant’Onofrio, il presunto conflitto d’interessi del sindaco all’attenzione dell’Anac

“Eco-distretto” a Sant’Onofrio? Prima è indispensabile la bonifica del sito

“Eco-distretto” a Sant’Onofrio, il sindaco Maragò respinge le accuse e rilancia il progetto

Sant’Onofrio vuole un “Eco-distretto”: l’incubo discarica aleggia ancora sulla Valle del Mesima