venerdì,Maggio 24 2024

Discipline scientifiche, scuola e lavoro: a Serra convegno con accademici da tutta Europa

L’obiettivo dell’evento targato Mathesis è quello di rafforzare le competenze matematico-scientifiche, tecnologiche e digitali nell'ambito della scuola europea. Gli studenti del Liceo Berto hanno presentato un lavoro sull’intelligenza artificiale

Discipline scientifiche, scuola e lavoro: a Serra convegno con accademici da tutta Europa

Bilancio positivo per il Convegno nazionale dell’associazione Mathesis ospitato a Serra San Bruno. L’appuntamento, che ha richiamato nella cittadina della Certosa docenti e studiosi da tutta Italia e anche dall’estero, ha avuto come obiettivo quello di rafforzare le competenze matematico-scientifiche, tecnologiche e digitali nell’ambito della scuola europea. L’evento serrese, nella sua edizione 2024, ha assunto un significato ancora più profondo poiché dedicato alla memoria di Francesco Antonio Lucchino, giovane studioso scomparso prematuramente all’età di 28 anni: «La sua passione per l’apprendimento e l’innovazione – spiegano i promotori – ha lasciato un’impronta tangibile nelle menti e nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto». In apertura del convegno, ospitato presso Palazzo Chimirri, l’intervento del procuratore Camillo Falvo il quale ha sottolineato l’importanza di tali iniziative per il territorio calabrese, evidenziando il valore cruciale dell’educazione e della formazione nel plasmare le generazioni future. L’Associazione Lions di Squillace-Cassiodoro, rappresentata dalla presidente Marina Gervasi, ha poi reso omaggio alla figura di Francesco Lucchino, ricordandone l’impegno e la dedizione nel contribuire alla crescita della comunità.

Il convegno

Ad aprire i lavori, la presidente della sezione locale di Mathesis, Crisenzia Bilotta che ha sottolineato quanto tale iniziativa rappresenti una opportunità unica per condividere conoscenze, esperienze e riflessioni su temi di grande rilevanza nel campo della matematica con un focus particolare sulle discipline Steam, Scienze, tecnologia, ingegneria, arti e matematica. Il tema di questo convegno ha voluto riflette la crescente importanza delle competenze matematico-scientifiche, tecnologiche e digitali nel contesto educativo europeo. In un’epoca caratterizzata da rapidi avanzamenti tecnologici e cambiamenti sociali queste competenze sono fondamentali per preparare gli studenti: «La capacità di comprendere e utilizzare le nuove tecnologie è essenziale per il successo personale e professionale di ogni individuo e le crescenti esigenze del mercato del lavoro richiedono un approccio innovativo e flessibile all’insegnamento. Tuttavia – aggiungono i promotori – il nostro sistema educativo spesso si trova ad affrontare sfide nel fornire un’istruzione all’altezza di queste esigenze che non significa solo aggiungere tecnologia alle aule, ma rivedere radicalmente il modo in cui si insegna e il modo in cui si apprende. L’utilizzo delle tecnologie avanzate ci permette di rendere l’apprendimento più coinvolgente e accessibile per tutti gli studenti indipendentemente dal loro background e altrettanto rendere le nostre scuole più inclusive, stimolanti e all’avanguardia».

Proprio per questo motivo, «investire nell’innovazione didattica non è solo una questione di preparare gli studenti per il mercato del lavoro del futuro, ma anche creare una società più equa, inclusiva e progressista, offrendo agli allievi, indipendentemente dalla loro provenienza socio-economica, l’opportunità di ricevere un’istruzione di alta qualità per implementare il proprio potenziale». Le due intense giornate di convegno hanno consentito ai partecipanti di ascoltare relatori esperti provenienti da varie realtà accademiche italiane ed europee: «Questi illustri ospiti hanno condiviso le proprie conoscenze e esperienze su argomenti di grande rilevanza e interesse, offrendo spunti preziosi per incentivare pratiche innovative nell’ambito dell’insegnamento delle materie scientifiche. In linea con lo spirito innovativo del convegno, la sezione di Serra San Bruno ha annunciato la creazione di un premio annuale in denaro in onore di Francesco Antonio Lucchino. Questo progetto, aperto alla partecipazione di studenti di tutte le scuole e di ogni ordine e grado, si propone di valorizzare i talenti individuali spesso trascurati dalle istituzioni scolastiche. Il bando sarà pubblicato alla fine di settembre e la premiazione avverrà durante la prima settimana di aprile 2025. I genitori hanno avuto l’onore di ritirare la prima medaglia coniata esclusivamente per il Premio Lucchino, simbolo tangibile dell’impegno e della passione che Francesco ha instillato nella comunità educativa».

Gli interventi degli studenti

Tra gli interventi è risaltato quello dei cinque brillanti studenti del Liceo scientifico “G. Berto”. Giacomo Cugliari, Simone Demuru, Joel Garavelli, Giuseppe Grillo e Maksim Kozlov hanno presentato un interessante lavoro dal titolo “Dalle reti neurali all’Intelligenza Artificiale: un percorso interdisciplinare”: «Questi giovani talenti hanno frequentato un corso di matematica avanzata fortemente voluto dalla dirigente scolastica Licia Bevilacqua e affidato al professor Vincenzo Iorfida. Con curiosità e dedizione allo studio, hanno intrapreso un viaggio affascinante attraverso il mondo delle reti neurali fino all’ambito più ampio dell’Intelligenza Artificiale, esplorando le connessioni tra discipline diverse e affrontando le sfide complesse del percorso. Durante la loro presentazione – evidenziano i promotori – i cinque studenti, attraverso le tappe fondamentali di questo viaggio intellettuale, hanno esplorato come le reti neurali, ispirate dal funzionamento del cervello umano, abbiano suscitato lo sviluppo di algoritmi e modelli computazionali nell’ambito dell’IA. Attraverso esempi pratici e casi studio, hanno mostrato come le reti neurali possono essere applicate in vari contesti, dall’analisi dei dati alla visione artificiale e oltre. Il loro approccio ha rappresentato un esempio interdisciplinare eccellente di come l’educazione scientifica possa integrarsi con altre aree del sapere per stimolare la creatività, la curiosità e la capacità di problem solving dimostrando come è possibile arricchire la comprensione di concetti così avanzati». Nell’ambito dell’evento, la professoressa Tiziana Bindo ha avuto modo di mettere in risalto le differenze negli approcci educativi tra le scuole europee, riflettendo le variazioni nei metodi di insegnamento, nell’organizzazione curricolare e nelle pratiche di valutazione.

Durante il convegno, inoltre, «abbiamo avuto la possibilità di ascoltare l’ispettrice tecnica del Ministero dell’Istruzione Domenica Di Sorbo, che ha delineato l’importanza delle steam nell’attuale panorama educativo e sociale. L’ispettore ha evidenziato l’importanza di integrarle nel curriculum scolastico a tutti i livelli, dalla scuola primaria all’università, al fine di preparare gli studenti per un futuro in cui le competenze Steam (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica) saranno sempre più richieste nel mondo del lavoro e della ricerca. Inoltre, ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento delle istituzioni educative, delle aziende e della società civile nella promozione delle discipline scientifiche, attraverso partnership e programmi collaborativi che offrano agli studenti opportunità pratiche e stimolanti per applicare le loro conoscenze in contesti reali». A conclusione dei lavori, la presidente Bilotta ha ringraziato i relatori e ha sottolineato il valore delle idee condivise, delle esperienze scambiate e delle prospettive discusse. Ha incoraggiato tutti a utilizzare ciò che è stato appreso per promuovere l’eccellenza nell’istruzione matematica e scientifica nelle proprie comunità e scuole. Rinnovato l’impegno dell’Associazione serrese a contribuire al progresso dell’istruzione e della ricerca nel campo delle scienze e della matematica.

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