domenica,Dicembre 4 2022

Seconda categoria: squalificati quattro tesserati del San Costantino Calabro

Nel comunicato ufficiale si parla di “frasi irriguardose verso l’arbitro”, di un “tentativo di aggressione” e anche di “una spinta nei confronti del direttore di gara”

Seconda categoria: squalificati quattro tesserati del San Costantino Calabro

«Oggi per mantenere una squadra ci vogliono enormi sacrifici ma poi ritrovarsi la domenica davanti a direttori di gara con poca esperienza e con grilli per la testa no, noi non ci stiamo. Meritiamo più rispetto e attenzione. Siamo un gruppo di amici e appassionati di calcio e non vorremmo perdere la pazienza e la voglia»: si è espresso così, in settimana, il presidente del San Costantino Calabro (militante nel girone vibonese di 2ª categoria), dopo una serie di presunti torti arbitrali che la sua squadra avrebbe subito nelle recenti partite di campionato. [Continua in basso]

Dalla lettura del Comunicato ufficiale numero 16 della Delegazione di Vibo della Lnd, emergono però una serie di squalifiche nei confronti della società giallorossa che fanno emergere delle “turbolenze” che si dovrebbero evitare. Intanto una precisazione, visti i commenti e i messaggi arrivati: è chiaro che in questi articoli si riportano i comunicati ufficiali che, appunto in quanto tali, sono atti ufficiali e quindi è su questi che si basano i nostri racconti, che riportiamo in maniera integrale (non ci inventiamo nulla). Dopodiché ogni tesserato colpito da squalifiche più o meno lunghe ha modo di difendersi promuovendo il relativo reclamo e quindi così come abbiamo riportato il provvedimento di squalifica, allo stesso tempo pubblicheremo eventuali riduzioni o annullamenti di squalifiche. Altro aspetto: non si intende colpevolizzare alcuna società, men che meno quella del San Costantino Calabro, che avrà sicuramente modo di difendersi nelle sedi opportune.

La spinta verso l’arbitro

Rimanendo al già citato comunicato ufficiale, lo stesso presidente del San Costantino Calabro è stato squalificato fino al 20 novembre «poiché a fine gara si introduceva senza autorizzazione nello spogliatoio arbitrale e profferiva frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara”. Quindi il Giudice sportivo ha sanzionato con 4 giornate di squalifica il tecnico del San Costantino Calabro, G.A. “poiché a fine gara profferiva numerose frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara e nel contempo afferrava l’arbitro stringendogli il braccio destro”. Il calciatore B.B. del San Costantino Calabro è stato squalificato fino al 7 febbraio del 2023 “poiché al 37º minuto del secondo tempo, protestava violentemente contro l’arbitro dopo la notifica del provvedimento di espulsione, mediante una spinta che faceva indietreggiare l’arbitro e contemporaneamente profferiva all’indirizzo dello stesso plurime e plateali frasi irriguardose ed offensive. Il Barba nell’occasione veniva fatto desistere dal proseguire la sua violenta condotta da alcuni calciatori della società ospite”.

Il tentativo di aggressione

Cinque giornate di squalifica per un altro calciatore del San Costantino Calabro: A.F.S. Questa la motivazione riportata nel Comunicato ufficiale numero 16: “perché al 51º del secondo tempo commetteva un fallo da ultimo uomo interrompendo una chiara occasione da rete ed alla notifica del provvedimento di espulsione commetteva una condotta gravemente irriguardosa nei confronti del direttore di gara che tentava di aggredire non riuscendovi per il fattivo intervento dei propri compagni di squadra”.

Una soluzione da trovare

Il ripetersi di certi comportamenti dopo appena tre giornate di campionato (ripetiamo: al netto di eventuali reclami che potrebbero portare all’annullamento o al ridimensionamento delle squalifiche) impone una seria, serena e opportuna riflessione. Magari sarebbe utile avviare un confronto fra le società vibonesi, la delegazione della Lnd e la sezione degli arbitri provinciale. Magari il confronto può aiutare a chiarirsi ed a trovare una soluzione condivisa, per evitare gesti eclatanti e comportamenti francamente discutibili e che nulla hanno a che vedere con i veri valori dello sport. Altrimenti ogni settimana la lettura del Comunicato ufficiale sembra essere quella di un bollettino di guerra.

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