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Serie D: il sogno della Vibonese dura un’ora, poi il Trapani dilaga

I rossoblù offrono sessanta minuti di grande calcio e vanno sul doppio vantaggio. L’errore di Onraita rianima i siciliani ai quali viene regalato un rigore e poi non c’è più storia

Serie D: il sogno della Vibonese dura un’ora, poi il Trapani dilaga

Ci ha provato, la Vibonese, a riaprire il campionato. E per un’ora di gioco sembrava esserci riuscita. Avanti di due reti, la squadra di Buscè si era portata a -1 dal primo posto, ma nell’ultima mezzora un paio di regali fatti al Trapani (dalla stessa Vibonese e dall’arbitro) e la prova di forza della capolista hanno fatto tornare tutti sulla terra. Termina 2-5 al Luigi Razza e dopo un’ora nessuno avrebbe mai ipotizzato un simile finale. Avanti di due reti, i rossoblù hanno dapprima regalato un gol ai siciliani, a causa di uno sfortunato intervento difensivo di Onraita e poi ci si è messo di mezzo l’arbitro, regalando un penalty clamorosamente inesistente con il quale il Trapani ha recuperato il confronto. Da qui in poi, però, è opportuno anche evidenziare il calo clamoroso dei ragazzi di Buscè, soprattutto sul piano mentale, e la grande prova di forza della capolista, che non a caso dispone di calciatori i quali farebbero la differenza anche in Serie C. Un vero peccato e il risultato finale di 2-5 non rende giustizia ai rossoblù, per quella che è stata comunque una grande giornata di sport, anche per la presenza di tanti ragazzi e bambini sugli spalti.

Il primo tempo

Buscè sposta Ciotti in mediana, inserendo Gaeta largo in attacco. Vibonese al solito ben messa in campo. Proprio Ciotti metterà spesso in crisi i siciliani, che presentano l’ex rossoblù Convitto inizialmente in panchina. La gara si sblocca al 15’: lancio immediato di Anzelmo dalla propria metà campo, inserimento perfetto di Favetta, il quale dribbla Cristini e con un preciso rasoterra gonfia la rete. La reazione del Trapani è sterilizzata da Del Bello, reattivo su Cocco e, più tardi, su Sartore, e dalla retroguardia di casa.

E al 40’ Gaeta innesca in diagonale Ciotti, il quale sfonda sulla fascia mancina del Trapani e una volta dentro l’area scaraventa il pallone sotto l’incrocio per il raddoppio rossoblù. Il calciatore rossoblù, premiato prima del via (dal dg Gagliardi, il sindaco Limardo e il presidente Caffo) per le 150 presenze con la maglia della Vibonese,libera la propria esultanza sotto la curva. Euforia al Luigi Razza, mai visto così pieno, anche per una serie di iniziative della società rossoblù, legata sia alle scuole, sia ai piccoli atleti della Scuola calcio.

La ripresa

La gara cambia al minuto numero 16, quando su un pallone messo in mezzo, Onraita sbaglia l’intervento e Convitto è lesto a mettere dentro e a firmare il classico gol dell’ex. L’episodio rianima il Trapani. Vibonese sulla difensiva, ma ancora in sostanziale controllo, finché al 26’ arriva l’invenzione dell’arbitro Martini di Valdarno. In piena area Casalongue anticipa nettamente un avversario: le immagini che circolano già in rete evidenziano quello che è tutti è parto chiaro, con il pallone che cambia direzione. Ma l’arbitro si inventa il penalty, fra lo sconcerto generale, che Cocco realizza. E sul 2-2 la Vibonese va in tilt. Dal punto di vista mentale paga dazio a un Trapani a sua volta superiore in tutto. E così arrivano in rapida sequenza le reti di Cocco, di Kragl con un gran tiro su punizione e ancora di Cocco. All’ultimo minuto di recupero Tandara conquista un rigore, ma se lo fa parare e quindi finisce 2-5 una gara intensa, con tante emozioni. La curva rossoblù a fine gara chiama la squadra a rapporto, mentre la tribuna applaude l’uscita dal campo della formazione rossoblù.

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