Il segretario provinciale di Sinistra italiana\Avs critica le polemiche sul Piano di sicurezza esterno e chiede un confronto tra Comune, azienda e Prefettura per valutare alternative alla corsia d'emergenza di via Vespucci
I dem propongono l’istituzione di servizi navetta o la creazione di nuove aree di parcheggio per limitare i disagi derivanti dal provvedimento predisposto dalla Prefettura. Sullo sfondo resta l'obiettivo del trasferimento degli impianti fuori dall'attuale contesto urbano
I politici continuano a parlarsi addosso mentre servirebbero una cabina di regia nazionale, il raccordo con Regione e un commissario capace di coordinare interventi straordinari e decisioni non più rinviabili
Mentre la politica e la gran parte della cittadinanza protesta contro la permanenza dei depositi costieri, non manca chi va controcorrente: «Manifestare per il piano di sicurezza è un paradosso, chi vuole raggiungere la spiaggia di via Vespucci potrà farlo comunque»
Circa 150 persone hanno partecipato alla manifestazione promossa dal comitato “No deposito” dopo l’annuncio del Piano di emergenza che limiterà l’accesso a via Vespucci e alla spiaggia. Il sindaco: «Il dispositivo di sicurezza va applicato, ma l’obiettivo di spostare l’impianto non cambia»
Fino al 28 giugno cittadini e associazioni possono inviare osservazioni alla Prefettura ma immaginare alternative è impossibile. La bozza riserva una corsia larga 3,50 metri e lunga 240 ai mezzi di soccorso, elimina gli spazi di sosta e riaccende il confronto sulla delocalizzazione dei serbatoi
Al centro del dibattito, una corsia preferenziale per i mezzi di soccorso a Vibo Marina. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia «esistono soluzioni alternative» e chiede lumi al sindaco Romeo
Dopo l’appello dell’imprenditore Francesco Cascasi il comitato "No deposito" chiama alla mobilitazione contro le limitazioni previste dal Piano di emergenza esterno che limiterà la fruizione dell’arenile accessibile da via Vespucci. Appuntamento il 4 giugno
Con una lettera aperta l’imprenditore contesta il nuovo piano di sicurezza che prevede l’eliminazione degli stalli per la sosta a favore della creazione di una corsia d’emergenza riservata a Meridionale Petroli: «Dalla delocalizzazione dei serbatoi siamo passati alla “delocalizzazione” dell’arenile»
Il primo cittadino accoglie l’iniziativa del sopralluogo alle strutture con soddisfazione, ma evidenzia il mancato coinvolgimento istituzionale. Al centro resta lo spostamento degli impianti Meridionale Petroli, tra tutela del lavoro e futuro turistico
L’esponente di Futuro Nazionale, il movimento di Vannacci, contesta la linea sulla delocalizzazione dei depositi costieri e rilancia la vocazione produttiva dello scalo. Poi l’affondo sull’ex sindaco Limardo: «Passerelle da campagna elettorale. Quando era al Comune non ha fatto nulla per la frazione costiera»
L’Autorità portuale pubblica l’intera pratica che ha portato al famoso “atto di sottomissione” con rinnovo temporaneo di 4 anni (il sindaco ne chiedeva due e mezzo). Ma se alla data del 31 dicembre 2029 il trasferimento dell’impianto non sarà cosa fatta scatterà la nuova concessione definitiva
Doppia presa di posizione sul tavolo convocato in Comune. Gli azzurri parlano di «arroganza istituzionale», mentre l’ex sindaco Maria Limardo definisce l’episodio uno «scivolone» che rivela «incertezza gestionale» del primo cittadino
Cgil, Cisl e Uil rivelano quanto emerso nel corso dell’incontro a porte chiuse con il sindaco Romeo e l’assessore Talarico. La delocalizzazione dei depositi costieri sarà al centro di una riunione a Roma. Nessun accenno all’esclusione della Cisal e alle conseguenti polemiche che infuriano
Il gruppo di opposizione torna sull’esclusione della sigla sindacale dal confronto convocato in Comune sulla delocalizzazione della Meridionale Petroli: «Non è una questione di parte»
Riunione a porte chiuse in Comune, poi lo strappo con il segretario regionale Vitaliano Papillo. Il rappresentante del sindacato autonomo attacca il sindaco di Vibo e parla di «gravità inaudita». In serata arriva la replica del Comune con le scuse e la richiesta di ricucire
Ormai è scontro aperto tra Enzo Romeo e l’azienda proprietaria dei depositi costieri: «Ho le leve ministeriali per costringerli a sedersi al tavolo delle trattative». Poi rivela di aver cercato invano il presidente del gruppo industriale. Sulla minoranza: «Spero che non stiano facendo il doppio gioco»
L’ex sindaco e oggi esponente della Lega attacca il primo cittadino Enzo Romeo dopo la nuova presa di posizione dell’azienda che ha smentito la narrazione del Comune in merito alla delocalizzazione dei depositi costieri: «I cittadini hanno diritto di sapere chi vuole mettere le mani sul loro futuro»
Dopo il nuovo affondo dell’azienda che ha ancora una volta smentito la narrazione del primo cittadino sull’iter della delocalizzazione dei depositi costieri, i gruppi consiliari di opposizione siglano una nota unitaria di forte critica verso la gestione della problematica da parte del Comune e ribadiscono la richiesta di una Commissione speciale
Botta e risposta tra Enzo Romeo e l’azienda che torna a smentire la sussistenza di un accordo per lo smantellamento degli impianti nel porto: «Niente sito alternativo, né prospettive di finanziamento». E smonta anche l’eventuale rivalutazione dell’istanza di un concorrente: «Ultimo bilancio nel 2023 con un fatturato di 12mila euro e nessun utile». Ma il primo cittadino insiste: «Quattro anni per andare via»
Il circolo cittadino dem esalta il risultato ottenuto da Enzo Romeo e invita tutte le forze politiche a lavorare insieme per la riconversione dell’area: «Costruire barricate non serve al bene della comunità»
I consiglieri di minoranza hanno depositato la richiesta indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio e al segretario generale. L’obiettivo è istituire un organismo dedicato allo studio dell’iter amministrativo, agli approfondimenti tecnici e alla vigilanza sugli impegni degli enti coinvolti nella delocalizzazione degli impianti di Meridionale Petroli
L’ex amministratore di centrodestra critica l’operato del Comune, sollevando dubbi su concessione, delocalizzazione e reali prospettive per l’area portuale
La Cisl lancia un richiamo alla responsabilità e chiede a Cgil e Uil di condividere una strategia unitaria: «Un tavolo comune con le parti in causa per superare le ambiguità e arrivare in tempi rapidi a una soluzione»
Il sindaco interviene dopo le critiche dell’azienda e difende l’atto interinale: concessione ridotta rispetto alla richiesta iniziale e percorso istituzionale confermato