venerdì,Marzo 1 2024

Il Ferragosto vibonese turbato dal mare sporco, le proteste dei bagnanti – Foto

Spiagge affollate e lidi sold out, ma sulla battigia arriva di tutto. «Mai tanto pattume...». E così dopo gli ottimi risultati delle autorità negli anni precedenti, si assiste ad una preoccupante involuzione

Il Ferragosto vibonese turbato dal mare sporco, le proteste dei bagnanti – Foto

«Mai così sporco», protestano i bagnanti. «Contrariamente a quanto lasciano intendere le autorità, il mare, specie in alcuni momenti della giornata, porta a riva ogni tipo di rifiuto. Ma sporco così proprio no…». È nella giornata di Ferragosto che il fenomeno più odiato dai bagnanti dà il peggio di sé e, in parte, rovina il giorno dell’Assunta e il ponte che condurrà fino al prossimo week end, proprio quando le spiagge pullulano e i lidi segnano il tutto esaurito. Le proteste si levano da Vibo Marina, ma sono diversi coloro i quali frequentano altri arenili del litorale vibonese e che nei giorni immediatamente a ridosso della festività ferragostana sono stati testimoni delle pessime condizioni di salute del mare. «Vogliamo parlare di Pizzo?», lamenta una giovane mamma. Non solo sporcizia in alcune zone, ma anche «un’acqua oleosa, verdastra, qualcuno parla di fioritura algale o chissà che, a me sembra invece che qualche nave abbia ripulito i suoi serbatoi». Congetture, certamente. In cerca di risposte.

Eppure passi in avanti nel contrasto all’inquinamento e al mare sporco, su tutto il litorale tirrenico, dal Lametino al Reggino, passando dal Vibonese, ne sono stati fatti, grazie alla sinergia tra Procure, carabinieri, guardia costiera, Regione e Stazione zoologica Anthon Dhorn, e negli ultimi due anni tutto sembrava destinato a cambiare. «Ma quest’anno è andata male», lamenta una coppia che vive in Piemonte e torna ogni estate nella provincia d’origine. L’aumento delle presenze ha mostrato la perdurante deficitarietà del sistema di depurazione? Può darsi, visto che col mese di agosto le cose sono peggiorate. Ma anche in certi giorni di luglio la situazione non era dissimile. «Saranno state le mareggiate delle precedenti settimane che hanno smosso tutta questa sporcizia che, attraverso i fiumi, poi arriva a mare. Il problema sono sì i depuratori, ma i fiumi dovrebbero essere ugualmente attenzionati». Probabilmente è vero anche questo. Proteste, supposizioni, congetture. Parole, che volano via, davanti ad un problema che ritorna. Anzi, che resta.

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