domenica,Settembre 26 2021

La gratitudine dell’ex assessore Franca Falduto: «Ogni fine è un nuovo inizio»

La già titolare della delega all’Istruzione del Comune di Vibo sottolinea le «centinaia di messaggi e telefonate ricevute. Attestazioni di stima che mi hanno sorpreso»

La gratitudine dell’ex assessore Franca Falduto: «Ogni fine è un nuovo inizio»

«Un grazie di cuore. Sinceramente non avrei voluto tornare sull’argomento perché so che ognuno è padrone di ciò che tace e schiavo di ciò che dice, ma è pur vero che sento il dovere di ringraziare, pubblicamente, tutti coloro che da sabato scorso, hanno avvertito il bisogno di attestare direttamente o trasversalmente, con centinaia di messaggi e telefonate, la loro stima nei confronti della mia persona e l’apprezzamento per il lavoro svolto».

Il già assessore all’Istruzione del Comune di Vibo Valentia, Franca Falduto, affida ad un accorato messaggio i suoi ringraziamenti a quanti, all’indomani della revoca delle sue deleghe da parte del sindaco Maria Limardo, le hanno riservato parole di stima e gratitudine.

«Tanta solidarietà – afferma -, mista ad incredulità ed anche indignazione, mi ha sorpreso perché il concentrarmi per due anni a capofitto, quotidianamente, nell’adempimento dei miei doveri di assessore senza avere né tempo né esigenza di attenzionare i social (su cui peraltro, ahimè, non curo nessun profilo), non mi ha reso consapevole di un consenso sociale così significativo. Tutti, indistintamente, mi sono stati di supporto in questa vicenda, anzi “avvicendamento”: semplici cittadini per lo più sconosciuti, ma a cui ho comunque risposto sempre dando esito alle loro istanze; sindaci, dipendenti, funzionari, dirigenti ed assessori dei vari Enti che ho contattato per un proficuo reciproco confronto; tantissimi studenti e tutto il mondo della scuola che aveva visto nel conferimento della mia carica istituzionale un’apprezzabile coerenza (alquanto rara in politica) a garanzia di una promozione qualitativa fondamentale per la crescita della comunità educante. A tutti loro, compresi i giornalisti che hanno interpretato con stile e acume il mio semplice comunicato, dico che se le parole hanno un peso, e certamente lo hanno, mai come in questa occasione, ho potuto constatare che esse hanno il potere di distruggere sì, ma anche di creare e, quindi, in conclusione, auguro a ciascuno che ogni fine possa essere un nuovo inizio».

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