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Vibo, lettera di un diplomatico ai medici dello Jazzolino: «Curato con grande professionalità»

Il paziente ha voluto raccontare la sua esperienza all’ospedale di Vibo e ringraziare il dottor Iannò e tutti i sanitari in servizio nel reparto di Ortopedia

Vibo, lettera di un diplomatico ai medici dello Jazzolino: «Curato con grande professionalità»
L'ospedale "Jazzolino"
L’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia

Un messaggio per ringraziare i medici dell’ospedale di Vibo Valentia. Con la sua testimonianza, il diplomatico Stefano Mistretta, ricoverato al reparto di Ortopedia, ha voluto mettere in luce l’egregio lavoro che sta portando avanti il dottor Bruno Iannò, primario facente funzioni del reparto di Ortopedia dello Jazzolino, con la sua équipe. Mistretta è stato in passato console generale a Filadelfia, negli Stati Uniti. Riportiamo il suo contributo integrale.

“Sono grato alla Calabria e ai calabresi per l’incredibile bellezza, calore e umanità che albergano in questa terra e nei suoi nativi. Ho avuto modo di incontrarli qui ed in giro per il mondo, nel mio peregrinare da diplomatico, accompagnato sempre da una figlia di questa terra, mia moglie Gabriella. Non smetto di sorprendermi e di ammirare cultura e valori che in Calabria sopravvivono, affondando in antiche radici. Qualità rare nei tempi duri di un mondo alla rovescia, in cui il Dio denaro regna incontrastato. L’ultimo regalo di questa terra l’ho ricevuto circa due mesi fa: l‘incontro con il dottor Bruno Iannó, primario facente funzioni del reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Vibo Valentia, che mi ha curato con sapiente maestria il corpo e arricchito l’anima. Si tratta di un professionista tanto valoroso quanto modesto. Tutti ne parlano molto bene. Un vero medico. Attento non solo alle scelte chirurgiche, agli strumenti da usare, conoscitore delle tecniche d’avanguardia, ma anche alle condizioni generali del paziente che approfondisce con i colleghi specialisti. Informa il paziente con spiegazioni semplici, che dimostrano il suo padroneggiare la scienza che applica, condivide le scelte di intervento, lo accompagna in ogni fase della cura, dandogli tranquillità e sicurezza.

L’ho visto farlo con ogni persona, con abnegazione, senso del dovere e umanità, tutti i giorni, compresi i festivi. Sempre sereno e spesso sorridente, a volte accigliato perché impossibilitato, per ragioni logistiche (posti limitati e personale esiguo), a rispondere a tutte le richieste di intervento che arrivavano in ospedale. Le sue qualità, umane e professionali si irradiano su tutto il personale del reparto, che riesce a sostenere, con dedizione, amore e pazienza, un enorme mole di lavoro. Senza confronto questa eccellente realtà sanitaria con altri ospedali, pubblici e privati, che ho conosciuto nel mondo, da Roma a Filadelfia (Usa) ed in altri Paesi, per motivi personali e di lavoro. Un brutto incidente in casa mi aveva provocato fratture scomposte alla spalla ed al polso, ho ricevuto aiuto con una tempistica eccezionale. Pronto soccorso efficiente e accorto alle mie fragilità (dott.ssa Maria Grazie Grillo). Dopo soli 5 giorni di degenza uscivo operato. Medicazioni accurate in ospedale nelle settimane seguenti e già dopo un mese venivano rimossi i ferri. In meno di 2 mesi riacquistavo la funzionalità del polso e della spalla. Un sentito grazie al dr. Bruno Iannò, anche se  può creargli disagio, data la sua innata modestia, alla dottoressa Maria Grazia Grillo, affabile e gentile, che coniuga magistralmente professionalità ed esperienza, ed ai medici degli altri reparti, chiamati a consulto. Da ultimo, ma non per ultimo, un grazie ammirato al caposala Giuseppe, agli infermieri e a tutto il personale del reparto».

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