sabato,Giugno 22 2024

Donazione degli organi, l’Asp di Vibo al lavoro per la redazione del regolamento

La notizia confermata dall’assessore comunale Scionti che aveva sollecitato l’interesse del commissario Battistini: «Gruppo operativo da circa due mesi»

Donazione degli organi, l’Asp di Vibo al lavoro per la redazione del regolamento
Lillo Scionti, assessore comunale

L’Asp di Vibo Valentia è al lavoro per realizzare il regolamento sul tema del prelievo degli organi all’ospedale Jazzolino. La notizia viene confermata dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vibo Valentia, Lillo Scionti: «Ringrazio il commissario dell’Azienda sanitaria, Antonio Battistini – scrive in una nota stampa – per avere risposto alla mia lettera ed avere confermato che l’Asp di Vibo Valentia è al lavoro, dal 15 marzo scorso, per redigere il regolamento sul prelievo degli organi. Allo stesso tempo, facendomi portavoce delle istanze delle associazioni di volontariato che operano nel settore, e dei tanti cittadini che ci sollecitano in tal senso, ribadisco la necessità di procedere in maniera spedita per garantire anche alle persone di Vibo Valentia l’esercizio di un proprio diritto dall’altissimo valore morale».

L’esponente della giunta Limardo ritorna sull’argomento del prelievo degli organi dopo che – nel corso di una riunione in Comune tra i dipendenti dell’Ufficio anagrafe unitamente ai presidenti delle associazioni del Terzo settore e dell’Aido, insieme al dottore Pellegrino Mancini, coordinatore del Centro regionale per i trapianti del Gom di Reggio Calabria – erano emersi gli ostacoli di carattere burocratico che impediscono all’ospedale di Vibo Valentia di praticare il prelievo degli organi anche per via dell’assenza della dichiarazione di morte neurologica; così facendo si nega ai cittadini il diritto manifestato in vita di procedere in tal senso.

«Il commissario – continua Scionti – ha spiegato che è quindi operativo, da circa due mesi, un Gruppo di lavoro multidisciplinare incaricato di redigere il regolamento per il prelievo degli organi. Una pratica – chiosa l’assessore – che avviene regolarmente, giusto per fare un esempio, all’ospedale di Polistena, ma che è negata a Vibo Valentia, anche per l’assenza di una dichiarazione di morte neurologica. Continueremo a dialogare con l’Asp per essere costantemente aggiornati su un dossier di tale rilevanza, che deve concludersi celermente anche per innalzare il livello civile della nostra città».

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