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Il prefetto di Vibo Lulli va via: «Oggi la Prefettura è punto di riferimento e patrimonio da difendere»

Nessun accenno alla recente ispezione del Ministero dell’Interno né alle critiche verso la sua gestione arrivate da più parti. E, nell’ordine (casuale o meno), dopo i cittadini ringrazia i politici a più livelli

Il prefetto di Vibo Lulli va via: «Oggi la Prefettura è punto di riferimento e patrimonio da difendere»
Roberta Lulli

Va via il prefetto di Vibo Valentia, Roberta Lulli, arrivata alla guida dell’Ufficio territoriale di governo nell’aprile del 2021 e la cui gestione – specie nell’ultimo periodo – è finita nel “mirino” del presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, di alcuni consiglieri di minoranza di diversi Comuni e non solo.
Nessun accenno all’ispezione in corso da parte del Ministero dell’Interno proprio negli uffici della Prefettura che si appresta a lasciare, né alle risultanze dell’ultima inchiesta della Dda di Catanzaro che “tocca” pure l’Ufficio territoriale di Governo di Vibo Valentia. [Continua in basso]

«Lo scorso 23 febbraio – si legge in un comunicato stampa del prefetto Lulli – il Consiglio dei ministri ha deliberato la mia destinazione a direttore centrale per l’amministrazione generale del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, incarico che assumerò il prossimo 13 marzo. Termina la mia esperienza come prefetto di Vibo Valentia iniziata il 26 aprile 2021 e snodatasi per due anni, intensi e faticosi, duranti i quali sono state via via crescenti la voglia, la determinazione e la passione nel mettermi a servizio di una terra tanto bella e affascinante quanto, per alcuni aspetti, sfortunata e difficile. Le forti contraddizioni di questa bella provincia di Vibo Valentia, stretta fra la magnificenza delle sue coste e delle sue montagne e gli sfregi arrecati al patrimonio naturalistico e al paesaggio dall’irragionevole opera di alcuni suoi abitanti, hanno fatto da sfondo alla mia attività di prefetto in questo territorio. Come in tutte le vicende complesse, non sono mancati momenti di amarezza ma questi sono stati compensati da una diffusa, piena e leale collaborazione istituzionale. Oggi, per la comunità sana di Vibo Valentia, la Prefettura rappresenta un punto di riferimento e un patrimonio da difendere, che opera per la concreta difesa dei diritti che l’ordinamento vigente riconosce e tutela».

Seguono quindi i saluti del prefetto Lulli, in primis ai cittadini e poi ad altri soggetti il cui ordine – casuale o meno – lascia pensare. «Al termine di questa intensa esperienza, dunque, è mio desiderio rivolgere il più cordiale e caloroso saluto – scrive il prefetto Roberta Lulli – ai cittadini della provincia, ai parlamentari, ai presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale della Calabria, al presidente della Provincia, ai sindaci ed agli amministratori locali, alle autorità religiose, civili e militari, alla magistratura, alle forze dell’ordine e di soccorso, ai titolari degli uffici statali e pubblici, al mondo della scuola e della sanità, alle organizzazioni sindacali, al mondo imprenditoriale, agli ordini professionali, agli organismi di Protezione civile, del volontariato e assistenziali, agli esponenti del mondo della cultura, dell’arte, delle associazioni sportive e agli organi di informazione. Grata – conclude Lulli – per aver avuto l’opportunità di apprezzare questa terra e la sua gente generosa, attiva e operosa, rivolgo a tutti i miei più beneauguranti saluti».

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