Don Mario Fuscà si rivolge alla comunità di Sorianello, dove è stato parroco fino al 2022, e in particolare ai ragazzi invitandoli a scegliere la strada dello studio e della legalità: «La vostra libertà è il bene più prezioso»
L’analisi del gip sull’agguato che ha portato alla morte del 19enne di Soriano Calabro. Nelle carte le intercettazioni e la paura di essere stati ripresi da una telecamera
La Dda chiude il cerchio su uno dei fatti di sangue più eclatanti dello scontro di mafia nel Vibonese. Mandante viene indicato Rinaldo Loielo, ma un ruolo di primo piano avrebbero rivestito anche il fratello, il cugino e il cognato. E spunta anche il nome del boss Pantaleone Mancuso
I messaggi del mondo della politica a seguito dell’operazione scattata all’alba. Gratitudine anche dall’amministrazione di Chivasso: «Confermata la presenza di ramificazioni della ‘Ndrangheta
Il primo cittadino Vivona esprime parole di vicinanza alla famiglia del 19enne: «In questi anni di dolore hanno sempre confidato nello Stato, senza mai smettere di credere nella giustizia»
Il legale Michele Gigliotti racconta l’attesa e la fiducia nella magistratura di una famiglia piegata dal dolore: «Non potranno mai riavere ciò che hanno perso». Ora si guarda al processo: «Ci costituiremo parte civile»
Colpiti i clan Loielo e Emanuele, da anni in lotta per predominio criminale nelle Preserre vibonesi. Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere, la seconda è per una tentata estorsione a una ditta impegnata in lavori pubblici
Sono 36 in tutto le persone coinvolte, 15 sono finite in carcere. L’inchiesta concentrata sugli scontri tra le cosche Loielo e Emanuele per il controllo del territorio, costati la vita anche a un innocente
Il capo della Dda di Catanzaro in conferenza stampa ha reso noti i dettagli sull’inchiesta che ha fatto luce su due delitti risalenti al 2012 e sulla guerra di ‘ndrangheta nelle Preserre tra i Loielo e gli Emanuele: «Data dignità al dolore dei genitori»
VIDEO | Tra gli arrestati del blitz dei carabinieri di Vibo ci sarebbero anche i presunti autori dell’omicidio che nell’ottobre 2012 costò la vita al 19enne di Soriano. Il padre: «Lui non tornerà, ma loro devono pagare con il fine pena mai»
VIDEO | Indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Contestati reati gravi: associazione mafiosa, omicidi ed estorsioni. Tra i destinatari del provvedimento anche i presunti autori dell’assassinio di Filippo Ceravolo
Terminati gli interventi dei difensori nel processo dove la pubblica accusa ha già avanzato 16 richieste di condanna contro i clan delle Preserre vibonesi
Il gip convalida gli arresti ma ritiene non vi sono i gravi indizi di colpevolezza per l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare. Ecco i motivi
Tra le contestazioni i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione aggravata. Nel mirino anche le telefonate dal carcere di Luigi Federici di Vibo Valentia con i familiari
Nel 2012 nelle Preserre vibonesi lo scontro tra i clan Loielo ed Emanuele semina morte. Tra gli obiettivi c’è con ogni probabilità anche Domenico Tassone, ma a perdere la vita per errore è il 19enne di Soriano. Oggi le indagini riportano l’attenzione anche sulla tragedia di Filippo
Nelle carte dell’inchiesta gli inquirenti pongono l’accento sull’infiltrazione della cosca nella manifestazione di Pasqua: Michele Idà avrebbe tolto il velo nero alla statua della Madonna nel momento clou del rito. Nelle intercettazioni gli insulti ai poliziotti
Con l’operazione Jerokarni viene contestato l’agguato del novembre 2015 contro tre cugini Loielo da parte del gruppo degli Emanuele. Anche telefonate anonime di scherno alla base del “botta e risposta”
Vincenzo Bartone non è indagato ma gli investigatori mettono in evidenza la sua vicinanza con esponenti del clan che affermavano: «Rispetta tutti». La sua amministrazione fu sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2022
Nelle carte dell’inchiesta vengono ricostruiti anche i rapporti con la famiglia di Catania Santapaola-Ercolano. Un affiliato sfuggito a una operazione antimafia tentò la fuga dalla Grecia aiutato dal locale di Ariola
Il nickname “Juventus” usato nelle chat. L’apprezzamento del clan per il lavoro svolto: «Lo stiamo lasciando stare perché è sempre buono averlo». Ecco tutte le accuse della Dda
VIDEO | Il procuratore capo della Dda di Catanzaro illustra i dettagli dell’inchiesta che ha portato a 54 misure cautelari. La potenza della locale di Ariola oltre i confini regionali e i profitti illeciti usati per l’assistenza dei carcerati
VIDEO | Gli occhi della Dda di Catanzaro puntati sulle Serre e in particolare sulla locale dell’Ariola, 54 le misure cautelari anche nel resto della Calabria e in altre 4 regioni. Tra gli indagati uno degli ex capi della Curva Nord dell'Inter, Marco Ferdico