Carattere

Dopo la partecipata fiaccolata in memoria del 42enne dilaniato da un’autobomba, in un consiglio comunale aperto il sindaco Morello ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie e messo sotto accusa i parlamentari

L'intervento del sindaco Morello
Cronaca

La sofferenza della comunità per la vita straziata di Matteo Vinci, assassinato dall’autobomba del 9 aprile, riecheggia nell’aula del consiglio comunale di Limbadi. Affiancata dalla nuora e dal suo legale, c’è anche Rosaria Scarpulla, la madre della vittima. Il sindaco Pino Morello, che invoca dalle istituzioni quell’attenzione che qui forse non c’è mai stata e che confida nell’azione del procuratore Nicola Gratteri e dei suoi uomini, è a lei che rivolge il suo primo pensiero. Bacchettata la politica, ricordata l’assenza dei parlamentari del territorio, arriva l’impegno: nel giorno delle esequie di Matteo sarà proclamato il lutto cittadino e massimo sarà lo sforzo affinché ci siano funerali di Stato, così come già richiesto dall’avvocato dei Vinci, Giuseppe Antonio De Pace, e perché a Matteo venga riconosciuto lo status di vittima di mafia.

Anche la consigliera Rosalba Sesto, tra le principali protagoniste delle iniziative degli ultimi giorni, dalla fiaccolata di sabato sera al primo mazzo di fiori sulla strada desolata teatro dell’attentato, si rivolge a lei, mamma Sara. Da tutti l’elogio al suo coraggio, alla sua compostezza, alla sua forza d’animo nel denunciare i soprusi. Mentre Lia Morreale, a nome dell'associazione "Cambia... menti" di cui è presidente, ha chiesto l’intitolazione di una via a Matteo Vinci.

Limbadi riscopre anche la vicinanza di alcune delle amministrazioni comunali del territorio. Ci sono i sindaci di Ricadi, Francavilla Angitola, Stefanaconi, il vicesindaco di Parghelia. C’è la Cgil con il segretario provinciale Luigi Denardo, il consigliere regionale Michele Mirabello, il segretario provinciale del Pd, Enzo Insardà. Il parroco di Calimera e San Nicola de Legistis don Francesco Pontoriero. Molti inviano dei messaggi di accorata vicinanza alla comunità e alla famiglia di Matteo: quanto veri sarà il tempo a dirlo. In aula c’è anche chi contro le bombe e gli attentati ha combattuto per una vita, come Peppino Lavorato, il sindaco coraggio di Rosarno, colui che vide spirare tra le sue braccia Peppino Valerioti. L’orrore di una vita spezzata così crudelmente è forse servito a svegliare le coscienze. Il fuoco della ribellione civile adesso non si spenga, né si soffochi. Lo si alimenti. 

LEGGI ANCHE:

Limbadi dopo la marcia per Matteo, fiori e commozione sul luogo dell’autobomba (VIDEO)

Limbadi scende in piazza nel nome di Matteo Vinci (VIDEO)

«Continuerò a parlare per salvare la vita di altri giovani» (VIDEO)

Autobomba, Limbadi reagisce con una fiaccolata e un Consiglio aperto (VIDEO) 

Autobomba di Limbadi, in arrivo il Ris di Messina (VIDEO) 

Il silenzio della Calabria sull'autobomba di Limbadi che sembra non aver fatto rumore

Autobomba a Limbadi, il genero di Di Grillo: «Noi estranei ai fatti» (VIDEO)

Autobomba di Limbadi, Libera: «Reazione rabbiosa di chi vede minacciato il suo potere» 

Detenzione di arma e munizioni, Domenico Di Grillo ai domiciliari (VIDEO)

Autobomba a Limbadi, disposta l’autopsia sul corpo di Matteo Vinci

«Dovevamo sposarci presto: Matteo non meritava di morire così» (VIDEO) 

Autobomba a Limbadi, parla la madre della vittima: «Subiamo soprusi da anni» 

Autobomba a Limbadi, l’avvocato dei Vinci: «Atto terroristico-mafioso» (VIDEO) 

Limbadi dopo l’autobomba: comunità sotto shock, il sindaco difende l’immagine del paese (VIDEO)

Autobomba a Limbadi, anche la Dda assume la titolarità dell’inchiesta

Autobomba a Limbadi: indagini a tutto campo per far luce sull’esplosione (VIDEO)

Detenzione illegale di arma da fuoco: arrestato a Limbadi Domenico Di Grillo

Esplosione a Limbadi: ad uccidere Matteo Vinci è stata un’autobomba (VIDEO)

Esplosione a bordo di un’auto a Limbadi, un morto e un ferito (VIDEO)