Coronavirus Vibo Valentia, le notizie e gli aggiornamenti in tempo reale

Il diario dell’emergenza sanitaria nella provincia vibonese: i casi, i provvedimenti, le conseguenze economiche e sociali e tutto quello che c’è da sapere sull’evoluzione del Covid-19
Il diario dell’emergenza sanitaria nella provincia vibonese: i casi, i provvedimenti, le conseguenze economiche e sociali e tutto quello che c’è da sapere sull’evoluzione del Covid-19
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I casi di coronavirus nella provincia di Vibo Valentia sono attualmente sette. L’aggiornamento sulla situazione in Calabria è quello contenuto nel consueto bollettino della Regione, mentre l’ultimo caso riscontrato in provincia risale alla serata del 14 marzo quando è arrivato l’esito del tampone effettuato su un paziente di Nicotera rientrato dal Nord.  

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I casi positivi al Covid19 nel Vibonese

I primi pazienti vibonesi positivi sono due coniugi di Filandari residenti nel comune di Rombiolo. Dopo aver trascorso un periodo di permanenza in un comune della zona gialla del Pavese, Gropello Cairoli, erano rientrati in Calabria con un pullman e, a qualche giorno di distanza, erano stati posti in regime di quarantena, dopo avere accusato lievi sintomi ed essere stati sottoposti a tampone che ha dato, poi, esito positivo.

Positivi, poi, tre componenti dello stesso nucleo familiare rientrati a Piscopio dal Bergamasco, il caso del paziente di Briatico ed infine quello di Nicotera.

17 marzo

ore 7 – Positivi al coronavirus sei sanitari dell’ospedale Pugliese di Catanzaro. Si tratta di un medico e cinque infermieri del reparto dell’unità di Nefrologia e Dialisi, tutti contagiati da un paziente nefropatico che qui eseguiva le sedute di dialisi. 

16 marzo

ore 17.45Salgono ad 89 i contagiati in Calabria. Nel Vibonese restano sette, dei quali due ricoverati al Pugliese di Catanzaro. Il bollettino quotidiano emesso dalla Regione parla invece di 458 persone in quarantena domiciliare. Sono invece 7.793 le persone rientrate in Calabria dalle altre regioni negli ultimi 14 giorni.

15 marzo

ore 17.30 – Sono 68 le persone risultate positive al coronavirus in Calabria. Lo si apprende dal consueto bollettino diramato dalla Regione. Restano sette i casi conclamati in provincia di Vibo Valentia. Il presidente della giunta regionale Jole Santelli, intervistata da Lucia Annunziata, ha invocato l’invio dell’esercito per la gestione dell’emergenza dicendosi preoccupata per la carenza di posti letto di terapia intensiva.

ore 13.30 – Si moltiplicano le iniziative solidali a favore degli ospedali del territorio vibonese. L’imprenditore Pippo Callipo sostiene la raccolta fondi dell’associazione Valentia: donerà il 50 per cento di ricavi dello store online fino al 3 aprile. Una giovane di Porto Salvo, Ilenia Iannello, raccoglie fondi per l’acquisto di sistemi di ventilazione assistita (caschi Cpap) da donare al reparto di terapia intensiva dello Jazzolino. Ne ha acquistati dieci che verranno consegnati in settimana.

14 marzo

ore 21.44 – Arriva un nuovo caso di positività al Coronavirus in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di un uomo di Nicotera, proveniente dalla Valle d’Aosta da dove era giunto in treno il 12 marzo, e posto in quarantena sin da subito. Lo stesso si trova attualmente all’interno del suo domicilio.

ore 19.30 – Sessanta contagiati in tutta la Calabria, confermati sei casi nel Vibonese. Il bollettino della Regione parla inoltre di 581 tamponi effettuati, 521 dei quali hanno dato esito negativo. Arriva anche in Calabria il farmaco sperimentale della Roche che ha dato risultati incoraggianti su diversi pazienti. Intanto il Governo corre ai ripari per limitare i rientri dal Nord fermando i treni notturni.

ore 16.45 – Si registra, purtroppo, il primo decesso riconducibile a Coronavirus in Calabria. Si tratta di un 63enne reggino stroncato da un infarto dopo aver lamentato febbre e insufficienza respiratoria. Il tampone era risultato positivo.   

ore 16.12 – All’ospedale di Vibo i ricoveri di primo livello. La direttiva della Regione per frenare trasferimenti «inutili, inappropriati e dannosi» nell’hub di Catanzaro. E le farmacie potranno lavorare a battenti chiusi, come richiesto dalle organizzazioni di categoria.

13 marzo

ore 22.25 – L’ospedale di Tropea presidio di trincea in caso di aggravamento dell’emergenza. Ad annunciarlo il commissario dell’Asp di Vibo, Giuseppe Giuliano. «Possibile attivare nel presidio fino a 40 posti letto» ha spiegato dalle pagine de Il Vibonese e dagli schermi di LaC Tv. [Guarda il video in basso]

ore 19.23 – Ricoverata la moglie del paziente di Filandari già in cura nel reparto malattie infettive del Pugliese di Catanzaro. La donna è stata trasferita nel nosocomio per ragioni precauzionali e logistiche essendo la stessa in isolamento, da sola, in una casa sita in una località di campagna del comune di Rombiolo.

ore 14.03 – Denunciati i tre pazienti di Piscopio positivi al Covid-19. Il sindaco di Vibo Maria Limardo li ha segnalati all’autorità giudiziaria in quanto «non hanno ottemperato alle misure precauzionali malgrado provenissero dalla zona rossa. Sono stati irresponsabili».

12 marzo

ore 23.20 – Positivo al tampone del coronavirus un giovane di Briatico, rientrato nei giorni scorsi da Milano. Il paziente è in buone condizioni e si trova in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.  

ore 19.30 – Saranno 280 le ordinanze di quarantena obbligatoria che verranno emanate dai sindaci del Vibonese nelle prossime ore per altrettanti cittadini ritenuti a rischio perché rientrati negli ultimi giorni dalle regioni del Nord. Si colma così la lacuna denunciata da diversi amministratori pubblici.

ore 18 – Diecimila euro per lo Jazzolino raccolti in poche ore dall’associazione Valentia per destinarli all’acquisto di strumentazioni per la terapia intensiva. La raccolta fondi viaggia ora verso l’obiettivo dei 15mila euro

ore 16.44 – Quattrocento nuovi posti di terapia intensiva in Calabria: è l’annuncio del presidente della Regione Jole Santelli in accordo con il commissario Cotticelli. Incrementi anche a Vibo e Tropea. L’ospedale di Serra San Bruno escluso: polemiche da ex sindaco Tassone ed ex consiglieri comunali.  

ore 15.05 – Sospese le “striscie blu” a Vibo e chiusi i cimiteri. Lo ha disposto in una nuova ordinanza il sindaco Limardo rendendo inoltre note le modalità di accesso ai servizi comunali. Rimandati anche consigli comunali e commissioni consiliari.

ore 12.29 – Negativo il tampone sul nipote della coppia di Filandari. Non necessario, invece, il test sull’operatrice dell’ambulatorio di Mileto. I parenti di entrambi avevano deciso responsabilmente di chiudere le proprie attività commerciali in via precauzionale.

11 marzo

ore 21.57 – Nuovo decreto del premier Conte: chiuse attività commerciali non primarie in tutta Italia. Lo ha annunciato in conferenza stampa il presidente del Consiglio dei ministri.

ore 21.04 – “Gravi lacune nella gestione dei rientri”. È quanto denunciato dalle pagine de Il Vibonese e LaC News24 dal sindaco di Arena Antonino Schinella. Secondo il primo cittadino i Comuni non hanno ricevuto comunicazioni sui cittadini da sottoporre a quarantena obbligatoria.

ore 20.30 – Chiuse tutte le attività commerciali e pubbliche di Piscopio e Longobardi. Il sindaco di Vibo Maria Limardo ha emesso un’ordinanza mirata sulle due frazioni attraverso la quale impone la «sospensione di tutte le attività commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e delle farmacie e parafarmacie». Alla base del provvedimento «la non completezza delle informazioni relative agli spostamenti» delle tre persone di Piscopio risultate positive che si sono recate anche nella frazione Longobardi.

ore 18 – L’Organizzazione mondiale della sanità dichiara il Covid-19 “pandemia” esprimendo preoccupazione per il diffondersi del virus: «Il numero di casi al di fuori della Cina – si afferma – è aumentato di 13 volte e il numero dei paesi contagiati è triplicato»

ore 11Denunce per inosservanza delle restrizioni sugli spostamenti. Tre persone fermate dalla Polizia non avevano con sé l’autocertificazione né hanno saputo giustificare la loro presenza fuori dal comune di residenza.

10 marzo

ore 21.25 – Tre tamponi positivi a Vibo Valentia. Si tratta di componenti dello stesso nucleo familiare, residenti a Piscopio, rientrati in auto dal Nord Italia.

9 marzo 

ore 21.50 – Tutta Italia zona protetta. Il premier Giuseppe Conte vara misure stringenti per contenere l’epidemia. Tra le nuove misure la chiusura delle scuole prolungata fino al 3 aprile.

ore 20.30 – Salgono a 17 i posti letto nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Vibo Valentia. Ad annunciarlo il commissario dell’Asp Giuseppe Giuliano. La decisione è stata presa nel corso del tavolo permanente istituito sull’allerta coronavirus. I posti di Rianimazione (terapia sub-intensiva) saranno allestiti nel reparto di Ortopedia dello Jazzolino. E se la situazione dovesse aggravarsi, altri dieci posti di Pneumologia potrebbero essere allestiti al nosocomio di Tropea. 

8 marzo

ore 21.38 – Sospese messe e funerali in Calabria. La misura predisposta dalla Conferenza episcopale calabra che si allinea alle disposizioni contenute nel decreto della presidenza del consiglio dei ministri.

ore 17.26 – Ricovero nel reparto Malattie infettive dell’ospedale Pugliese di Catanzaro per l’uomo di Filandari risultato positivo al tampone del Covid-19. La moglie, anche lei positiva, rimane in isolamento domiciliare. Sottoposto a tampone anche il nipote che li era andato a prenderli alla fermata dell’autobus.

ore 14.50 – Allestita tenda per il pre-triage all’ospedale “Jazzolino” di Vibo. La protezione civile installa la tensostruttura necessaria a trattare eventuali casi sospetti senza “contaminare” i locali del pronto soccorso.

7 marzo

ore 23.28Coniugi di Filandari residenti a Rombiolo positivi ai test. Alcuni loro familiari e diversi dipendenti del laboratorio Asp di Mileto sono stati posti in quarantena. Due esercizi commerciali temporaneamente chiusi.

ore 16.49 – Vibo si ferma per il coronavirus. Sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni con apposita ordinanza vergata dal sindaco Maria Limardo che richiama le limitazioni contenute nel Dpcm.

5 marzo

ore 14.15 – L’Azienda sanitaria di Vibo annuncia il reclutamento di 58 nuove figure tra medici, infermieri e Operatori socio-sanitari per far fronte all’emergenza.

4 marzo

ore 14.02 – Il Governo chiude tutte le scuole e le università fino a metà marzo. La decisione assunta nel corso della riunione tra il premier Conte e i ministri. Si mira a potenziare anche il sistema sanitario con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive.

29 febbraio

ore 9.57 – Tende per il pre-triage negli ospedali di Tropea e Serra San Bruno. Anche nei presidi delle due cittadine allestite strutture amovibili per la prima gestione di eventuali casi sospetti.

28 febbraio

ore 11.07 – Spopola l’“Amuchina” prodotta dagli studenti dell’istituto tecnico industriale di Vibo. Consensi unanimi per l’iniziativa dei ragazzi del corso di Chimica che nel laboratori scolastico mettono a punto un disinfettante per mani da distribuire gratuitamente ad uffici pubblici ed altre scuole vibonesi.

27 febbraio

ore 14.42 – L’Asp di Vibo attiva linea telefonica dedicata all’emergenza coronavirus. Un numero per «limitare la diffusione di inutili e ingiustificati allarmismi e fugare ogni dubbio sui comportamenti».