logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Eventi

    • Sport

  • Streaming

    • LaC TV 

    • Lac Network

    • LaC OnAir 

  • LaC Network 

    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

    • lacitymag.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

    • lacapitalenews.it 

  • App

    • Android

    • Apple

    Social
    • Cronaca

    • Politica

    • Sanità

    • Ambiente

    • Società

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Sport

    • Sezioni
      • Cronaca

      • Politica

      • Sanità

      • Ambiente

      • Società

      • Cultura

      • Economia e Lavoro

      • Eventi

      • Sport

    • Streaming
      • LaC TV 

      • Lac Network

      • LaC OnAir 

    • LaC Network 
      • lacplay.it

      • lactv.it

      • laconair.it

      • lacitymag.it

      • ilreggino.it

      • cosenzachannel.it

      • ilvibonese.it

      • catanzarochannel.it

      • lacapitalenews.it 

    • App
      • Android

      • Apple

    Social
      Home page>Cronaca>‘Ndrangheta: le estorsio...

      ‘Ndrangheta: le estorsioni a Vibo alle ditte dei rifiuti e i lavori per l’ospedale nel "mirino"

      Tredici capi di imputazione per altrettanti indagati nei cui confronti la Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini. Ecco le singole accuse dell’inchiesta portata a termine dai carabinieri e dalla Guardia di finanza fra chi ha resistito sporgendo denuncia e chi invece avrebbe fatto desistere i vibonesi godendo del sostegno di altri clan
      Giuseppe Baglivo
      5 luglio 202307:57
      1 of 3
      gallery image

      ‘Ndrangheta: le estorsioni a Vibo alle ditte dei rifiuti e i lavori per l’ospedale nel "mirino"

      ‘Ndrangheta: le estorsioni a Vibo alle ditte dei rifiuti e i lavori per l’ospedale nel "mirino"
      gallery image

      ‘Ndrangheta: le estorsioni a Vibo alle ditte dei rifiuti e i lavori per l’ospedale nel "mirino"

      ‘Ndrangheta: le estorsioni a Vibo alle ditte dei rifiuti e i lavori per l’ospedale nel "mirino"
      gallery image

      ‘Ndrangheta: le estorsioni a Vibo alle ditte dei rifiuti e i lavori per l’ospedale nel "mirino"

      ‘Ndrangheta: le estorsioni a Vibo alle ditte dei rifiuti e i lavori per l’ospedale nel "mirino"
      Domenico Macrì

      Tredici capi di imputazione contestati dalla Dda di Catanzaro a 13 indagati di cui cinque già raggiunti da ordinanza di custodia cautelare e gli altri a piede libero. L’inchiesta della Dda fa luce su molteplici e recenti episodi estorsivi avvenuti a Vibo Valentia e vede indagati: Domenico Macrì, detto “Mommo”, 39 anni, di Vibo (detenuto anche per tale procedimento); Michele Manco, 35 anni, di Vibo Valentia (detenuto per tale procedimento); Michele Pugliese Carchedi, 38 anni, anche lui di Vibo (detenuto per tale procedimento); Bartolomeo Arena, 47 anni, di Vibo Valentia (collaboratore di giustizia); Domenico Camillò, 29 anni, di Vibo Valentia; Andrea Mantella, 51 anni, di Vibo Valentia (collaboratore di giustizia); Salvatore Mantella, 49 anni, di Vibo; Vincenzo Mantella, 37 anni, di Vibo; Francesco Antonio Pardea, 37 anni, di Vibo Valentia; Salvatore Morelli, 40 anni, di Vibo; Antonio Pirritano, 31 anni, di Vibo Valentia; Andrea Ruffa, 29 anni, di Vibo Valentia (detenuto per tale procedimento); Domenico Serra, 31 anni, di Vibo Valentia (detenuto per tale procedimento). Di seguito le singole contestazioni.

      L’estorsione alla ditta Farfaglia

      La prima contestazione per il reato di estorsione è mossa ad Andrea Mantella in concorso con i cugini Salvatore e Vincenzo Mantella. In particolare, in concorso morale e materiale tra loro, sono accusati di aver avvicinato nel 2009 sul cantiere relativo a dei lavori edili sito tra Vibo e Vena Superiore – Gregorio Farfaglia, figlio di Rocco Farfaglia, titolare della ditta appaltatrice dell’opera – con minaccia consistita nel rappresentargli la necessità di “mettersi a posto”, come «peraltro già riferito in precedenza al Farfaglia da esponenti della ‘ndrina di San Gregorio d’Ippona, a loro volta interessati all’appalto in ragione sia della competenza vantata sul territorio di provenienza dell’imprenditore, sia – si legge nel capo di imputazione – del rapporto di particolare vicinanza con quest’ultimo; i tre cugini Mantella, quindi, facendo percepire alla persona offesa di far parte della cosca di ‘ndrangheta di Vibo Valentia «capace di garantire la tranquillità e la tutela della ditta» avrebbero costretto il rappresentante della ditta alla dazione, in favore del gruppo Mantella, di una somma di denaro pari ad euro 20mila, che veniva versata in quattro trance dell’importo di euro cinquemila ciascuna, la prima delle quali consegnata personalmente ad Andrea Mantella all’interno di un ristorante di Vibo Marina; le successive dazioni di denaro sarebbero state consegnate da Farfaglia nelle mani di Vincenzo e Salvatore Mantella, «senza altra causa o giustificazione che non fosse l’ubicazione del cantiere in un territorio sottoposto al controllo del proprio gruppo criminale, con corrispondente indebito profitto per sé e per la ‘ndrina di Vibo Valentia e danno per la vittima»; l’estorsione è aggravata dal metodo mafioso. Farfaglia non è indagato. [CLICCA IN BASSO SUL TASTO “AVANTI” PER LEGGERE LE ALTRE ESTORSIONI]

      L’estorsione alla ditta dei rifiuti Ased

      Operai Ased al lavoro per smaltire l'accumulo di rifiuti

      La seconda estorsione vede quale vittima Rosario Azzarà di Melito Porto Salvo, titolare della ditta Ased che aveva negli scorsi anni in appalto la raccolta dei rifiuti a Vibo (dal 2 novembre 2015 al 18 maggio 2017), poi coinvolto nell’operazione antimafia “Ecosistema” della Dda di Reggio Calabria ed attualmente ancora sotto processo. Bartolomeo Arena, Francesco Antonio Pardea, Salvatore Morelli, Michele Pugliese Carchedi e Domenico Camillò sono accusati di concorso in estorsione. In particolare, Michele Pugliese Carchedi e Domenico Camillò – su mandato di Francesco Antonio Pardea, Salvatore Morelli e Bartolomeo Arena -, si sarebbero presentati al cospetto di tre operai impegnati nella raccolta dei rifiuti urbani nei pressi dei cassonetti raccoglitori siti in via Giovanni XXIII di Vibo Valentia con volto travisato ed armati di pistola, puntando l’arma alla tempia di un operaio alla guida del mezzo da lavoro. Dopo aver intimato a quest’ultimo di allontanarsi dal veicolo, il mezzo è stato cosparso di benzina e dato alle fiamme. Facendo percepire quindi alla ditta di far parte di un sodalizio di ‘ndrangheta, gli indagati avrebbero costretto nell’aprile del 2016 il titolare della ditta Ased, Rosario Azzarà, a pagare alla ‘ndrina dei Pardea (detti “Ranisi”) «una cospicua somma di denaro che veniva suddivisa tra i suoi membri, ivi incluso Bartolomeo Arena, al quale veniva consegnata la somma di 400 euro». Anche in questo caso l’estorsione è aggravata dal metodo mafioso, al pari della contestazione relativa alla detenzione illegale e porto in luogo pubblico di una pistola.

      La tentata estorsione ai danni di Farfaglia

      In questo caso nell’agosto 2018 Mommo Macrì e Domenico Serra a bordo di un’auto e Michele Pugliese Carchedi e Michele Manco con altra auto sono accusati di essersi recati – unitamente ad Andrea Ruffa con altra auto ancora – nei pressi dell’abitazione a Bivona di Gregorio Farfaglia minacciando quest’ultimo che «qualora non avesse consegnato loro una somma quale quota parte del provento derivante dall’esecuzione dell’appalto di gestione dei rifiuti per conto del Comune di Vibo Valentia ad opera della ditta Dusty srl», Mommo Macrì avrebbe «sparato a lui ed alla sua famiglia e lo avrebbe fatto a pezzi». Gregorio Farfaglia, ritenuto dalla Dda il «referente di fatto della ditta Dusty» avrebbe però opposto un netto rifiuto alla richiesta di consegnare somme di denaro al gruppo di Mommo Macrì. Opposizione che Gregorio Farfaglia avrebbe fatto – ad avviso degli inquirenti – «anche in forza dei propri rapporti con la ‘ndrangheta di San Gregorio d’Ippona ed in particolare con Filippo Fiarè, esponente apicale del locale di San Gregorio d’Ippona, della cui protezione poteva godere al punto da paralizzare l’azione del Macrì e comunque ricondurre la composizione della vicenda nel contesto delle dinamiche criminali interne alla ‘ndragheta vibonese».

      L’affare dei rifiuti a Vibo spiegato da Mantella

      Andrea Mantella

      E’ Andrea Mantella, fra i collaboratori di giustizia, quello che meglio delinea gli affari dei clan nel settore dei rifiuti. Per il gip – anche grazie alle sue dichiarazioni – è stato ben possibile fare luce sulla “logica spartitoria tra cosche in cui lo stesso Mantella, i Fiarè ed i Mancuso partecipavano, dividendosi gli utili”. In particolare, Pantaleone Mancuso, Scarpuni, era rappresentato secondo Mantella da tale Campennì (non indagato), mentre il gruppo dei Fiarè di San Gregorio d’Ippona avrebbe operato attraverso Gregorio Giofrè (non indagato). Sul punto Andrea Mantella ha dichiarato: “Quanto ai rifiuti posso affermare che c’era un accordo tra noi e Luni Mancuso detto “Scarpuni”: la società incaricata della raccolta era del dott. Pellegrino, un siciliano e noi mettevamo i mezzi, intestati formalmente a Giurgola e a Morelli Salvatore quando era pulito; i mezzi in realtà erano stati comprati da me personalmente e, tramite loro, lavoravamo sui rifiuti; il tramite era Campennì, da sempre inserito nel settore dei rifiuti e da sempre – ha spiegato Mantella – uomo dei Mancuso; io conoscevo bene questo Pellegrino, che ho visto tre volte e lui sapeva chi ero io; Luni Mancuso metteva i mezzi per il tramite di Campennì e il patto era il seguente: se riuscivamo a tenere fuori le forze dell’ordine tutto andava liscio, altrimenti Pellegrino sapeva che doveva denunciare in Prefettura le infiltrazioni mafiose; lui ci disse che se fosse andato tutto bene ci avrebbe remunerati facendoci lavorare, anche con sovrafatturazioni con cui pagava le tangenti e con assunzioni. A Natale è venuto da me Gramendola e, oltre al cesto natalizio con champagne, salmone, eccetera, mi dava la bustarella con 10.000 euro che mandava Pellegrino unitamente al cesto; il resto delle tangenti veniva pagato mensilmente sotto forma di noleggio e stessa cosa faceva Luni Sscarpuni per il tramite di Campennì”; Secondo Mantella, quindi, i clan mafiosi “oltre a ricevere le tangenti dalla gestione dei rifiuti, imponevano le assunzioni e i mezzi che dovevano operare; questo è il modo in cui a Vibo – ha dichiarato il collaboratore – vengono gestiti i rifiuti”. [CLICCA IN BASSO SUL TASTO “AVANTI” PER LEGGERE LE ALTRE ESTORSIONI]

      L’estorsione alla ditta impegnata nei lavori per il nuovo ospedale

      Siamo nel giugno del 2020 – quindi sei mesi dopo gli arresti di Rinascita Scott del dicembre 2019 – e Michele Manco è accusato di essersi recato in auto all’interno dell’area interessata dai lavori di realizzazione del nuovo ospedale di Vibo Valentia, avvicinando un autista della società Costruzioni Lucia srl minacciandolo con la seguente frase: “Dì al tuo capo che si è dimenticato degli amici”. Avrebbe così cercato di costringere il titolare della ditta subappaltatrice dei lavori con riguardo alla fornitura del calcestruzzo preconfezionato a corrispondergli non meglio definite quantità di denaro in quanto il cantiere dei lavori sarebbe ricaduto in una zona sotto il controllo mafioso della ‘ndrina dei Pardea. La contestazione di estorsione in questo caso è solo tentata – e non consumata – per la ferma opposizione della persona offesa, che rifiutava il pagamento e portava il fatto a conoscenza di del titolare della Costruzioni Procopio S. r. l. , società appaltatrice del nuovo ospedale che sporgeva denuncia. Nel luglio del 2020, quindi, Michele Manco è accusato di essersi ripresentato sul cantiere di costruzione del nuovo ospedale avvicinando nei pressi di una Stazione di carburanti altro autista della ditta “Costruzioni Lucia srl” minacciandolo con la seguente frase: “Vi siete scordati di andare  a trovare gli amici, andate a trovare gli amici sennò sparano”. Anche in questo caso il titolare della ditta Procopio, appaltatore dei lavori per il nuovo ospedale, ha sporto denuncia.

      Le ristrutturazioni dei palazzi a Vibo nel mirino dei clan

      Salvatore Morelli

      Anche le imprese impegnate nei lavori di ristrutturazione di alcuni palazzi a Vibo Valentia sarebbero finite nel “mirino” dei clan. O meglio, in questo caso nelle mire di Michele Manco, 36 anni, residente in città, coinvolto in Rinascita Scott tanto da essere stato condannato il 6 novembre 2021– al termine del troncone processuali celebrato con rito abbreviato – a 12 anni di reclusione, ma a piede libero in quanto, nelle settimane successive al suo arresto per la maxioperazione, il Tdl di Catanzaro l’ha rimesso in libertà. Michele Manco è stato ritenuto in Rinascita Scott un componente della ‘ndrina Pardea-Camillò operante a Vibo Valentia. Ad accusarlo, da ultimo, anche il collaboratore di giustizia Michele Camillò che ha collocato Michele Manco come presente alle riunioni di ‘ndrangheta a Vibo.  “Michele Manco fa parte della ‘ndrina sciolta, è stato affiliato con me ed ha la dote del Vangelo. Ricordo – ha dichiarato Michele Camillò – che una volta Salvatore Morelli lo mandò a fare un’estorsione ad un certo Ruffa che aveva vinto in un centro scommesse”. Michele Manco è stato collocato come alle dirette dipendenze di Salvatore Morelli (alias “l’Americano), Francesco Anonio Pardea (alias “U Ranisi) e Domenico Macrì (alias “Mommo).

      Francesco Antonio Pardea

      Nelle contestazioni mosse con la nuova operazione della Dda di Catanzaro, gli inquirenti – carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo e Guardia di finanza –collocano Michele Manco al centro di due tentativi di estorsione ai danni di ditte impegnate in alcuni lavori di ristrutturazione condominiali agevolati dall’eco bonus 110%. La prima richiesta estorsiva contestata a Michele Manco è datata 25 maggio 2021, quindi qualche mese prima – 6 novembre 2021 – della sua condanna a 12 anni nel maxiprocesso Rinascita Scott in abbreviato. Secondo l’accusa, Michele Manco – con altri soggetti in corso di identificazione – si sarebbe portato presso il cantiere della I. I. C. sito a Vibo Valentia in piazza Annarumma num. 10 impegnata in alcuni lavori al condominio “Rizzo”. Michele Manco alle 8 del mattino, portandosi all’esterno delle recinzione del cantiere, avrebbe quindi minacciato un operaio della ditta di Corigliano, impegnata nei lavori, con la seguente frase: “Digli al tuo capo che lo stiamo aspettando”. Scopo della minaccia quello di ottenere dalla ditta una cospicua somma di denaro in favore della ‘ndrina Pardea. L’estorsione non andava a buon fine per la ferma opposizione dell’impresa impegnata nei lavori che rifiutava il pagamento denunciando il fatto ai carabinieri. Il tentativo di estorsione è aggravato dalle modalità e dalle finalità mafiose. Importante in questo caso, ai fini dell’indagine, l’analisi del Gps installato sull’auto in uso a Michele Manco.

      E’ del 4 febbraio 2022, invece – quindi tre mesi dopo la condanna a 12 anni nel processo Rinascita Scott – il tentativo di estorsione che vede protagonista Michele Manco ai danni dei titolari delle ditte De Nisi srl e Edil Costruzioni srl. L’esponente del clan Pardea si sarebbe presentato sul cantiere sito a Vibo in via Matilde Serrao num. 9 (già traversa di via Accademie vibonesi), relativo sempre a lavori di ristrutturazione condominiali grazie all’eco bonus, minacciando un operaio della Edil Costruzioni con le seguenti parole: “Mettete le carte a posto con gli amici”. Anche in questo caso lo scopo dell’intimidazione sarebbe stato quello di ottenere somme di denaro per sé ed il proprio clan con conseguente indebito profitto. Anche in questo caso i titolari delle ditte hanno rifiutato ogni pagamento e denunciato il tutto alle forze dell’ordine. Il reato è aggravato dalle finalità e modalità mafiose ed in questo caso l’attività di indagine è stata svolta dalla Guardia di finanza. Emerge quindi dall’inchiesta come soggetti condannati a pene non da poco – 12 anni – lasciati in libertà abbiano continuato come nulla fosse a porre in essere attività delittuose, stroncate però sul nascere dalle forze dell’ordine anche grazie alle denunce (in alcuni casi sofferte ed arrivate, per paura, in un secondo momento) delle parti offese.

      LEGGI ANCHE: ‘Ndrangheta: estorsioni a Vibo da parte dei clan, chiusa l’inchiesta per 13 indagati

      Inchiesta Maestrale, la Dda su Vito Pitaro: «Trait d’union delle varie consorterie e in contatti con la criminalità organizzata»

      Inchiesta Maestrale, la Dda: «Asp di Vibo condizionata in modo totale da criminalità organizzata e politica»

      ‘Ndrangheta: l’omicidio del boss di Briatico Italo Greco e le differenti versioni di Mantella e Arena

      Inchiesta Olimpo: Bartolomeo Arena e l’ossessione dei vibonesi per microspie e beni archeologici

      Operazione Olimpo, Bartolomeo Arena racconta Diego Mancuso: dai legami con i Piromalli ai Lo Bianco-Barba

      Rinascita Scott, Michele Camillò: «Sto accusando anche il mio sangue»

      Rinascita Scott: Michele Camillò e la città di Vibo piegata dalle intimidazioni

      1 of 3

      Tutti gli articoli di Cronaca

      ULTIMA ORA
      • - 16:51Comune di Maierato, il sindaco vara la giunta con due assessori
      • - 16:51Comune di Zaccanopoli, il sindaco nomina la giunta e assegna le deleghe
      • - 16:34Da Soverato a Pizzo (a piedi) in 6 ore e 58 minuti: l’impresa dello youtuber GianXFit attraverso il Coast to Coast
      • - 16:22Il boss, il consigliere, il geometra e l'agronomo: le intercettazioni svelano il “Comune parallelo” della cosca Cracolici
      • - 15:52Dilettanti, il Comprensorio Vibonese ha una nuova casa: firmata la concessione del Palasport “Peppino Impastato” di Mesiano
      • - 15:34Vibo Marina al centro del prossimo Consiglio comunale: 12 punti all’ordine del giorno, ecco quali
      • - 16:51Comune di Maierato, il sindaco vara la giunta con due assessori
      • - 16:51Comune di Zaccanopoli, il sindaco nomina la giunta e assegna le deleghe
      • - 16:34Da Soverato a Pizzo (a piedi) in 6 ore e 58 minuti: l’impresa dello youtuber GianXFit attraverso il Coast to Coast
      • - 16:22Il boss, il consigliere, il geometra e l'agronomo: le intercettazioni svelano il “Comune parallelo” della cosca Cracolici
      • - 15:52Dilettanti, il Comprensorio Vibonese ha una nuova casa: firmata la concessione del Palasport “Peppino Impastato” di Mesiano
      • - 15:34Vibo Marina al centro del prossimo Consiglio comunale: 12 punti all’ordine del giorno, ecco quali
      • - 16:51Comune di Maierato, il sindaco vara la giunta con due assessori
      • - 16:51Comune di Zaccanopoli, il sindaco nomina la giunta e assegna le deleghe
      • - 16:34Da Soverato a Pizzo (a piedi) in 6 ore e 58 minuti: l’impresa dello youtuber GianXFit attraverso il Coast to Coast
      • - 16:22Il boss, il consigliere, il geometra e l'agronomo: le intercettazioni svelano il “Comune parallelo” della cosca Cracolici
      • - 15:52Dilettanti, il Comprensorio Vibonese ha una nuova casa: firmata la concessione del Palasport “Peppino Impastato” di Mesiano
      • - 15:34Vibo Marina al centro del prossimo Consiglio comunale: 12 punti all’ordine del giorno, ecco quali
      L’emergenza

      Vibo senz’acqua, nel centro storico continua la «caccia al tesoro» per trovare il guasto

      Sorical fornirebbe acqua sufficiente: l’origine del disservizio sarebbe nella distribuzione comunale. Affidata a una ditta specializzata la ricerca del problema
      Redazione
      Vibo senz’acqua, nel centro storico continua la «caccia al tesoro» per trovare il guasto\n
      Svolta nelle indagini

      Rogo di auto a Vibo Marina, individuati dai carabinieri i due presunti autori dell’incendio in via del Pescatore

      Le fiamme nella notte del 30 marzo scorso avevano distrutto un Suv e danneggiato altri due veicoli. Decisivi geolocalizzazioni, tabulati telefonici e riscontri sul territorio
      Redazione
      Rogo di auto a Vibo Marina, individuati dai carabinieri i due presunti autori dell’incendio in via del Pescatore\n
      Reti criminali

      La banca fantasma del narcotraffico che riciclava per la ’ndrangheta: un sistema clandestino da 100 milioni l'anno

      Quarantuno misure cautelari, sequestri per oltre 60 milioni di euro e una rete finanziaria parallela che da Prato avrebbe garantito trasferimenti invisibili ai cartelli della droga e a organizzazioni mafiose. Tra i clienti anche il clan vibonese Fiarè-Razionale-Gasparro
      Redazione Cronaca
      La banca fantasma del narcotraffico che riciclava per la ’ndrangheta: un sistema clandestino da 100 milioni l'anno\n
      ’Ndrangheta

      Il boss, il consigliere, il geometra e l'agronomo: le intercettazioni svelano il “Comune parallelo” della cosca Cracolici

      Dalle gare pilotate per il taglio del bosco Malittoro alla mensa scolastica affidata a una cooperativa creata ad hoc. Le conversazioni captate dagli investigatori nell’inchiesta Artemis II raccontano il rapporto stabile tra capoclan, funzionari pubblici, politici e tecnici a Cortale. Cracolici era ai servizi sociali ma faceva altro 
      Pablo Petrasso
      Il boss, il consigliere, il geometra e l'agronomo: le intercettazioni svelano il “Comune parallelo” della cosca Cracolici\n

      Video Consigliati

      VEDI TUTTI
      Società

      Il grano antico tra le varietà da conservazione

      16 giugno 2026
      Ore 12:00
      Il grano antico tra le varietà da conservazione
      Società

      Depurazione, dalla Regione 175 milioni e 200 interventi

      16 giugno 2026
      Ore 17:14
      Depurazione, dalla Regione 175 milioni e 200 interventi
      Cronaca

      Estate Calabria, aumentano i collegamenti ferroviari

      16 giugno 2026
      Ore 10:31
      Estate Calabria, aumentano i collegamenti ferroviari
      Sport

      Volley, svelate le divise per il Trofeo delle regioni

      16 giugno 2026
      Ore 17:02
      Volley, svelate le divise per il Trofeo delle regioni
      Cronaca

      Estate Calabria, aumentano i collegamenti ferroviari

      16 giugno 2026
      Ore 10:31
      Estate Calabria, aumentano i collegamenti ferroviari
      Sport

      Volley, svelate le divise per il Trofeo delle regioni

      16 giugno 2026
      Ore 17:02
      Volley, svelate le divise per il Trofeo delle regioni
      Società

      Il grano antico tra le varietà da conservazione

      16 giugno 2026
      Ore 12:00
      Il grano antico tra le varietà da conservazione
      Società

      Depurazione, dalla Regione 175 milioni e 200 interventi

      16 giugno 2026
      Ore 17:14
      Depurazione, dalla Regione 175 milioni e 200 interventi
      Cronaca

      Estate Calabria, aumentano i collegamenti ferroviari

      16 giugno 2026
      Ore 10:31
      Estate Calabria, aumentano i collegamenti ferroviari
      Sport

      Volley, svelate le divise per il Trofeo delle regioni

      16 giugno 2026
      Ore 17:02
      Volley, svelate le divise per il Trofeo delle regioni
      Società

      Il grano antico tra le varietà da conservazione

      16 giugno 2026
      Ore 12:00
      Il grano antico tra le varietà da conservazione
      Società

      Depurazione, dalla Regione 175 milioni e 200 interventi

      16 giugno 2026
      Ore 17:14
      Depurazione, dalla Regione 175 milioni e 200 interventi
      Violento impatto

      Incidente sulla Statale 18 tra Vibo città e Vibo Marina: due feriti nello scontro tra una moto e un Doblò

      L’impatto all’altezza del San Leonardo. Le persone coinvolte non verserebbero in gravi condizioni. Sul posto 118 e forze dell’ordine
      Redazione
      Incidente sulla Statale 18 tra Vibo città e Vibo Marina: due feriti nello scontro tra una moto e un Doblò
      La stretta

      Allacci abusivi e cisterne pirata a Piscopio, due denunce. La Polizia locale di Vibo stringe il cerchio sui “ladri d’acqua”

      Dal serbatoio che alimenta la frazione uscirebbero 30 litri al secondo, una portata sufficiente per 12-15mila abitanti a fronte di circa 2.500 residenti. Intanto gli operai intervengono sulle gravi rotture emerse nei pressi dell’ex cinema Valentini: ripristino previsto entro 48 ore
      Enrico De Girolamo
      Allacci abusivi e cisterne pirata\u00A0a Piscopio, due denunce. La Polizia locale di Vibo stringe il cerchio sui “ladri d’acqua”\n
      Messa in sicurezza

      Manutenzione sulla strada provinciale Briatico-Zungri: interventi lungo l’arteria che collega il Poro alla costa vibonese

      Cunette, asfalto, barriere e segnaletica: la Provincia interviene sui punti più critici del tracciato tra le località Casa del Padre e San Leo, lungo la direttrice che porta verso il polo turistico di Tropea
      Redazione
      Manutenzione sulla strada provinciale Briatico-Zungri:\u00A0interventi lungo l’arteria che collega il Poro alla costa vibonese\n
      L’arrivo

      Nuovo sbarco di migranti a Vibo Marina: circa 60 persone accolte al Porto questa mattina

      Tra le persone condotte in sicurezza dalla Capitaneria di Porto, in prevalenza dall'Africa centro-settentrionale, anche donne e bambini in buone condizioni di salute. Dopo i controlli, previsto il trasferimento all'hotspot di Porto Salvo
      Redazione
      Nuovo sbarco di migranti a Vibo Marina: circa 60 persone accolte al Porto questa mattina\n
      Inchiesta Artemis II

      ’Ndrangheta nel Lametino: tra boschi, appalti e intimidazioni il clan Cracolici pilotava le gare a Cortale

      Dall'assegnazione dei lotti forestali alle pressioni sui concorrenti. Nell'ordinanza il racconto di un meccanismo che, secondo la Procura, avrebbe garantito il controllo del settore attraverso imprese di comodo, fughe di notizie e il peso delle cosche sul territorio
      Alessia Truzzolillo
      ’Ndrangheta nel Lametino: tra boschi, appalti e intimidazioni\u00A0il clan Cracolici pilotava le gare a Cortale\n
      Lavori in corso

      Statale 18 chiusa a Curinga, parte la demolizione del ponte sul Randace: traffico deviato a Pizzo

      L’intervento di Anas sostituirà l’attuale attraversamento con un ponte più ampio. Il percorso alternativo da e verso Lamezia sarà quello autostradale, mentre resteranno percorribili le arterie locali dell’area per residenti e mezzi autorizzati
      Redazione
      Statale 18 chiusa a Curinga, parte la demolizione del ponte sul Randace: traffico deviato a Pizzo\n
      La tragedia

      Investe accidentalmente la figlia di 2 anni, Platì sotto shock per la morte della piccola Marisa

      La comunità si stringe attorno alla famiglia della bambina. Sotto shock la madre, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata alla guida del veicolo. Il sindaco Giovanni Sarica: «Quando viene a mancare una bimba, viene colpita l'intera comunità»
      Redazione Cronaca
      Investe accidentalmente la figlia di 2 anni, Platì sotto shock per la morte della piccola Marisa
      Artemis II

      'Ndrangheta, affari nelle mense scolastiche e negli appalti: blitz tra Lamezia, Vibo, Terni e Como, 9 arresti e 2 aziende sequestrate – NOMI

      I carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme e i Cacciatori di Calabria hanno eseguito un provvedimento disposto dal Gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo regionale
      Redazione
      'Ndrangheta, affari nelle mense scolastiche e negli appalti: blitz tra Lamezia, Vibo, Terni e Como, 9 arresti e 2 aziende sequestrate –\u00A0NOMI\n
      Finanza ombra

      Così la ’ndrangheta usava la banca fantasma da 100 milioni per riciclare: l'impero di Pan Keke, boss e (finto) avvocato

      Dalla genesi dell’inchiesta Easy Money al metodo (risalente all’VIII secolo) usato per riciclare. Il boss si fingeva un professionista per mimetizzarsi a Prato con i suo collaboratori Caffè, Zio, Bergamo e il Vecchio
      Pablo Petrasso
      Così la ’ndrangheta usava la banca fantasma da 100 milioni per riciclare: l'impero di Pan Keke, boss e (finto) avvocato\n
      La decisione

      Ordine di carcerazione annullato per 42enne di San Calogero che ritorna libero

      La Procura generale di Milano ha accolto un’istanza difensiva non essendo stati trasmessi gli atti al magistrato di sorveglianza
      G. B.
      Ordine di carcerazione annullato per 42enne di San Calogero che ritorna libero\n
      Il racconto

      «Mamma, domani ti mando i soldi per curarti»: la straziante ultima chiamata di Waseem, vittima della strage di Amendolara

      Il fratello e lo zio del 29enne pachistano raccontano le ultime ore prima dell'omicidio. La famiglia chiede il rimpatrio della salma e giustizia per i responsabili
      Redazione
      «Mamma, domani ti mando i soldi per curarti»: la straziante ultima chiamata di Waseem, vittima della strage di Amendolara\n
      La requisitoria

      Operazione Trailer Free sul “cavallo di ritorno”, chieste cinque condanne

      L’inchiesta conclusa nel 2021 dalla Procura di Vibo è stata poi trasferita a Palmi per competenza territoriale. Tutto nasce dal furto di un rimorchio avvenuto a Mileto
      Giuseppe Baglivo
      Operazione Trailer Free\u00A0sul “cavallo di ritorno”, chieste cinque condanne\n
      La decisione

      La Prefettura di Vibo revoca la tutela di quarto livello ai familiari di Masciari, interrogazione parlamentare del M5S

      Il testimone di giustizia ha denunciato sin dalla metà degli anni ’90 il sistema mafioso messo in piedi dai clan delle Serre vibonesi (i Vallelunga su tutti) del Soveratese e del Crotonese
      Giuseppe Baglivo
      La Prefettura di Vibo revoca la tutela di quarto livello ai familiari di Masciari, interrogazione parlamentare del M5S\n
      L’intervista

      Intimidazioni a Vibo, parla il comandante dei carabinieri: «Quattro “storti” che credono di essere in Gomorra»

      VIDEO | Il colonnello Antonio Parillo analizza il contesto locale dopo l’escalation criminale degli ultimi mesi. Campano, 46 anni, una lunga esperienza investigativa alle spalle e il ricordo del nonno carabiniere a ispirare la sua scelta. Poi lancia un monito contro chi inquina la costa: «Depuratori, lidi balneari e abitazioni private al centro di una campagna di controlli. Ecco cosa faremo»
      Enrico De Girolamo
      Intimidazioni a Vibo, parla il comandante dei carabinieri: «Quattro “storti” che credono di essere in Gomorra»\n
      Rubinetti a secco

      Vibo, da un mese fa la spola tra casa e Comune per riempire le taniche d'acqua: la faticosa routine di un 70enne trapiantato

      VIDEO | I disagi che è costretto a vivere un pensionato residente a Vena Superiore mentre prosegue la ricerca del guasto che sta lasciando a secco diverse abitazioni del centro storico: «Lavo anche i panni qui, la doccia? Vado al mare a Bivona»
      Cristina Iannuzzi
      Vibo, da un mese fa la spola tra casa e Comune per riempire le taniche d'acqua: la faticosa routine di un 70enne trapiantato\n
      La decisione

      Aggressioni a commerciante e Guardia costiera a Vibo, il pm aveva chiesto 3 arresti ma il gip ha rigettato

      La richiesta del pm Barnabei presentata nel novembre 2025 ed esaminata dal Gip nove mesi dopo mancando così l’attualità del pericolo di reiterazione dei reati. Ancora nessuna luce sul movente del pestaggio al marito della capogruppo del Pd. Importanti per le indagini le videoriprese, i contatti telefonici e l’esame dei profili social degli indagati
      Giuseppe Baglivo
      Aggressioni a commerciante e Guardia costiera a Vibo, il pm aveva chiesto 3 arresti ma il gip ha rigettato\n
      Viabilità

      Sp 53 Vazzano-Vallelonga, steso l’asfalto a 3 mesi dalla chiusura: «Fine dell’isolamento, ora più attenzione alle aree interne»

      La strada è interdetta al traffico dal 18 marzo a causa di una frana, i lavori per il ripristino sono stati presi in carico da Anas un mese fa. Il grazie della sindaca di Brognaturo: «Non chiediamo privilegi, solo di non sentirci più dimenticati dalle istituzioni»
      Redazione
      Sp 53 Vazzano-Vallelonga, steso\u00A0l’asfalto\u00A0a 3 mesi dalla chiusura: «Fine dell’isolamento, ora più attenzione alle aree interne»\n
      In cella

      Soriano, 47enne passa dai domiciliari al carcere dopo la condanna definitiva: deve scontare 8 anni per traffico di droga

      I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2017 e il 2018: l’uomo avrebbe anche partecipato a un’associazione finalizzata al narcotraffico. L’ordine di carcerazione eseguito dai carabinieri dopo la decisione della Cassazione
      Redazione
      Soriano, 47enne passa dai domiciliari al carcere dopo la condanna definitiva: deve scontare 8 anni per traffico di droga\n
      Scontro legale

      World Wide Mafia rimossa per tutelare il pentito, nessun giallo: anche Disney+ parla di controlli sulla post-produzione

      La sospensione della serie è diventata un caso mediatico per la necessità di proteggere il collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso. La diatriba sulla liberatoria ha fermato tutto: si lavora per riportare la docuserie sulla piattaforma
      Alessia Truzzolillo
      World Wide Mafia rimossa per tutelare il pentito, nessun giallo: anche Disney+ parla di controlli sulla post-produzione\n
      Reati ambientali

      Taglio abusivo di 372 alberi a Nardodipace, sequestrata un’area comunale a Monte Palella

      I Carabinieri Forestale hanno accertato che le operazioni sulle piante di pino e leccio erano eseguite illecitamente. Contestati danneggiamento, deturpamento di bellezze naturali e violazioni paesaggistiche
      Redazione
      Taglio abusivo di 372 alberi a Nardodipace, sequestrata un’area comunale a Monte Palella\n
      1
      2
      3
      4
      5
      6
      7
      8
      9
      ...
      PIÙ LETTI
      1
      L’intervista

      Intimidazioni a Vibo, parla il comandante dei carabinieri: «Quattro “storti” che credono di essere in Gomorra»

      2
      Artemis II

      'Ndrangheta, affari nelle mense scolastiche e negli appalti: blitz tra Lamezia, Vibo, Terni e Como, 9 arresti e 2 aziende sequestrate – NOMI

      3
      La storia

      Da Vibo a Sambuca di Sicilia, Domenico Cicciò protagonista di “Case a 1 euro… o poco più” su Real Time

      4
      Reti criminali

      La banca fantasma del narcotraffico che riciclava per la ’ndrangheta: un sistema clandestino da 100 milioni l'anno

      5
      In cella

      Soriano, 47enne passa dai domiciliari al carcere dopo la condanna definitiva: deve scontare 8 anni per traffico di droga

      Scarica tutte le nostre app!
      LaC Network
      • Footer 1
        • lacplay.it

        • lactv.it

        • laconair.it

      • Vibonese Footer
        • lacitymag.it

        • lacapitalenews.it

        • ilreggino.it

        • cosenzachannel.it

        • catanzarochannel.it

      ilVibonese.it © – Dalla parte dei fatti

      DIEMMECOM® Società Editoriale Srl P. IVA 01737800795 R.O.C. 4049 – Reg. Trib VV n.97 del 11.12.1996

      Direttore Responsabile Enrico De Girolamo

      Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

      www.diemmecom.it

      RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
      Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati